"Un giapponese e un senegalese al Napoli", la promessa dell'imprenditore che scomparve nel nulla

Quando alla presidenza del Napoli c'era Giorgio Corbelli poteva essere acquistato da un ingegnere giordano, che poi scomparve nel nulla.
Il Napoli prima di Aurelio De Laurentiis ha vissuto una delle pagine più buie della sua storia. Quando alla presidenza c'era il bresciano Giorgio Corbelli, si presentò addirittura un ingegnere della Giordania, Abdul Haq, che si propose per acquistare il vecchio Calcio Napoli.
Napoli, il retroscena sull'ingegnere giordano
Voleva spendere addirittura una cifra vicina ai 120 milioni di euro per comprare l’80% della società, che all'epoca, era sommersa di debiti. Abdul Haq tenne anche una conferenza stampa, in cui dichiarò: "Ci sono ottime possibilità di chiudere questa trattativa con i dirigenti del club, altrimenti non lascerei i miei affari in Medio Oriente per venire qui. Da quanto mi ha riferito il mio rappresentante, l’avvocato Turco, la trattativa è chiusa già. Spenderò 120 milioni, i primi 30 milioni entro cinque o sei giorni dalla firma del preliminare”.
Promesse non mantenute
Haq si soffermò anche sulle possibili manovre di mercato per la squadra: “Non daremo via i pezzi migliori di questo Napoli, se vogliamo vincere dobbiamo programmare. La nostra idea è di acquistare sei o sette giocatori di categoria superiore a tutti gli altri. Al mondiale abbiamo visto ed apprezzato già un senegalese ed un giapponese che potrebbero interessarci come nuovi acquisti. Non faccio nomi ma posso dire che abbiamo già parlato con i procuratori di questi ragazzi, per portarli subito al Napoli". Di lì a poco Haq scomparve nel nulla e di lui non si ebbero più tracce...








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