Le bugie sul Gattuso "napoletano" e la scoperta che vale uno scudetto
Rino vinse una Coppa Italia e sfiorò la qualificazione alla Champions League che sfumò all'ultima giornata di campionato contro il Verona.

Gennaro Gattuso è il nuovo Ct dell'Italia: il presidente della FIGC, Gabriele Gravina, dopo aver sondato Claudio Ranieri, che ha preferito restare a disposizione della Roma come consulente, ha deciso dunque di puntare tutte le sue fiches sul tecnico calabrese.
Rino ha accettato una grande responsabilità e solo per questo motivo va sostenuto: non è facile ricomporre un clima credibile dopo le macerie lasciate da Spalletti, non è facile fare quadrato intorno ad una nazionale con un pedigree straordinario (ha vinto quattro volte il Mondiale) che è ai minimi storici e che rischia per la terza volta consecutiva di saltare i Mondiali. Sarebbe davvero clamoroso oltre che vergognoso.
Gattuso non gode di buona stampa. Da tanti Ringhio è considerato un allenatore inesperto, e in tanti dicono che sulla panchina azzurra non ha fatto bene. E non è vero. A Napoli ha infatti dimostrato buone qualità anche tattiche e gestionali nonostante il difficile momento che viveva il club partenopeo dopo quanto accaduto con Ancelotti. Rino vinse una Coppa Italia al termine dei primi sei mesi e sfiorò la qualificazione alla Champions League che sfumò all'ultima giornata di campionato contro il Verona. Ci andò la Juventus, ma tutti ricordano il clamoroso rigore - inesistente - concesso ai bianconeri contro l'Inter. Fu decisivo. E poi a Rino va risconosciuta la mossa Osimhen: la sua scoperta - conosceva benissimo il nigeriano - a conti fatti "vale" uno scudetto.









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