Croazia, polemiche contro Brozovic e Lovren: canti razzisti dopo vittoria sul Brasile
I media croati hanno puntato il dito contro il centrocampista dell'Inter e l'ex difensore del Liverpool-

Marcelo Brozovic e Dejan Lovren al centro delle polemiche in Croazia, quando si sono ormai conclusi i Mondiali del 2022, vinti dall'Argentina in Qatar. I due giocatori della Nazionale con la divisa a scacchi, rispettivamente centrocampista dell'Inter e difensore di proprietà dello Zenit San Pietroburgo, sarebbero stati immortalati in alcuni filmati - poi diffusi sul web - nel festeggiare la vittoria sul Brasile, arrivata ai Quarti di Finale sui tiri di rigore, con tanto di cori a sfondo fascista. Ecco quanto si legge sui social: "Il giocatore Marcelo Brozovic canta 'Za Dom Spremni'. È un saluto usato durante la seconda guerra mondiale dal movimento fascista croato Ustaše. Era l'equivalente Ustaše del saluto nazista Sieg heil'...".
E ancora: "Questo è il calcio croato che celebra la vittoria sul Brasile cantando le canzoni del neofascista Marko Perković Thompson, che fanno riferimento alla guerra".
Questo canto - ricorda il portale Calcio e Finanza - è associato anche al mondo del calcio, dato che talvolta è stato usato dai tifosi nazionalisti in Croazia. Nel 2013, il giocatore croato Josip Simunic ha intonato il canto quattro volte con la folla a Zagabria dopo che la Croazia ha battuto l’Islanda qualificandosi alla Coppa del Mondo 2014. Successivamente è stato squalificato per dieci partite e multato dalla FIFA, che gli ha impedito di partecipare al torneo. Simunic negò di sostenere "qualsiasi forma di intolleranza o fanatismo".








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