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Verdone: "Paura della morte terribile, mi sono avvicinato alla fede. Di una cosa mi pento"

L'attore e regista romano, che lavora spesso con Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, ha svelato il suo approccio con la fede.


Luca CirilloLuca CirilloGiornalista

23/12/2024 18:35 - Interviste
Verdone: Paura della morte terribile, mi sono avvicinato alla fede. Di una cosa mi pento
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È la paura della morte ad aver avvicinato Carlo Verdone, attore e regista, alla fede. Un aspetto che lo ha spinto a interrogarsi sulla sua vita, a chiedersi quale sia il motivo della sua esistenza. Lo ha sottolineato al Corriere della Sera che lo ha interpellato sull'argomento del Giubileo 2025. L'artista romano ha smentito di essere laico.

Ad esempio, va a messa, seppur non regolarmente, e da piccolo era chierichetto: "Mi piaceva pure, tutti quei rituali mi davano un senso di pace. Ecco, piano piano ‘sta bomba della fede esplode, la senti sempre più vicina. Cominci ad avere paura e ti interroghi sul senso della vita". Secondo Carlo Verdone, chi non è cresciuto con una grande fede, poi la matura per paura. "La paura della morte è terribile", confessa l’artista. Domina la paura di andare via senza sapere cosa succeda, ma per il credente è diverso.


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"Dobbiamo sperare in un approccio a una dimensione spirituale che abbiamo completamente perso", afferma Verdone, che riesce a percepire la presenza di Dio lontano dalla magnificenza di alcune chiese, anche se chiaramente le apprezza per la loro bellezza. “Nella chiesa povera Dio lo sento di più”. Per quanto riguarda la crisi del cristianesimo, Verdone la sintetizza con un paradosso: “Oggi ci sono le palestre piene e le chiese vuote".

L’attore è convinto che Papa Francesco stia facendo il possibile per arginare la crisi del cristianesimo, in tal senso il Giubileo 2025 è una occasione per consentire alle persone di ritrovarsi. Infine, riguardo una sua possibile confessione, Carlo Verdone ammette di essere come suo padre che non aveva cose di cui vergognarsi, ma anche di dimenticarsi dei vecchi amici, ammettendo di dover trovare il tempo di rivederli. "Di questo, sì, mi pento".


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Luca CirilloLuca Cirillo
Giornalista dal 2010, ha lavorato per Il Roma. Da vicedirettore ed inviato di giornali online, ha seguito il Napoli in giro per l'Europa. È autore e conduttore di programmi su Radio Amore e collabora con alcune riviste.
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