Udogie: "Minacciato con la pistola, non lo auguro a nessuno. Paratici come un padre"

Destiny Udogie, difensore del Tottenham, ha raccontato alcuni dettagli del brutto episodio che lo ha visto coinvolto circa un mese fa.
A un mese circa di distanza dal fattaccio, Destiny Udogie - difensore del Tottenham - ha raccontato alcuni dettagli del brutto episodio di cronaca che lo ha visto coinvolto a Londra all'inizio di novembre, quando un agente sportivo lo ha minacciato con una pistola.
La disavventura di Udogie
E il motivo è clamoroso, assurdo. L'uomo non ha gradito il "no, grazie" del calciatore alla sua proposta di ottenerne la procura. L'ex Udinese, in un'intervista a 'The Athletic - ha spiegato: "E' una cosa che non auguro a nessuno, ma ora sto bene. Guardiamo avanti". Il calciatore ha avuto il supporto del club e ha superato il difficile momento sul piano psicologico: certi episodi non si dimenticano facilmente.
Udogie ringrazia infatti proprio gli 'Spurs': "Il club mi ha dato tanto supporto e mi è stato accanto ogni giorno. Sono grato per quello che ha fatto e per aver tenuto al sicuro me e la mia famiglia".
E tra coloro che gli sono stati più vicini c'è il direttore sportivo Fabio Paratici, oltre al portiere azzurro Guglielmo Vicario: "Paratici è come un padre, parliamo ogni giorno e mi sta aiutando molto. Vicario invece, che ha dimostrato di essere un grande portiere, è come un fratello maggiore".








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