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Genoa-Napoli, pagelle: McTominay pazzesco, Hojlund cecchino. Il voto a Conte e l'episodio assurdo

Tre punti pesantissimi per i campioni d'Italia che ora hanno un solo punto di ritardo dal Milan e sei dall'Inter capolista. L'emergenza non ferma Conte e soci.


Luca CirilloLuca CirilloGiornalista

08/02/2026 01:11 - Campionato
Genoa-Napoli, pagelle: McTominay pazzesco, Hojlund cecchino. Il voto a Conte e l'episodio assurdo

Il Napoli di Antonio Conte batte il Genoa in trasferta grazie al gol di Scott McTominay in formato leggenda e alla doppietta di Rasmus Hojlund che prima trova la rete dell'1-1 dopo l'iniziale vantaggio dei padroni di casa con Malinovski, abile a battere Meret dagli 11 metri, e poi nel finale trasforma un rigore conquistato da Vergara.


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Partita folle e pirotecnica a Marassi con continui colpi di scena. Il primo arriva dopo appena dieci secondi, quando il Genoa di De Rossi conquista un rigore (ma c'è un fuorigioco di Vitinha non ravvisato) su errore di Buongiorno - che si produce in un retropassaggio molle - e Vitinha viene atterrato in area da Meret: Malinovskyi segna dagli 11 metri. Il Napoli si scuote e tra il 20' e il 21' la ribalta: prima Hojlund e poi McTominay con un bolide dalla distanza. Lo scozzese esce tra i due tempi per infortunio. A inizio ripresa altro erroraccio di Buongiorno e 2-2 di Colombo. Col Napoli in dieci (rosso a Juan Jesus), è ancora Hojlund a trovare il gol al 95' su rigore. Le pagelle di Areanapoli.it.


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Meret: 6 -. Passano pochi secondi e Buongiorno si produce in un retropassaggio lento che lo costringe ad uscire. Alex tocca leggermente Vitinha – che si trascina e accentua – e l’arbitro dà rigore dopo aver rivisto tutto al Var. Ottimo intervento su Malinovskyi, può poco sul diagonale di Colombo.

Rrahmani 6,5. Rientra dopo l’infortunio e la sua presenza si avverte subito tra contrasti ed impostazione. Ha personalità anche quando c’è da chiedere spiegazioni all’arbitro.

Buongiorno: 4 –. Un retropassaggio senza senso e mal calibrato nei primi minuti che porta al rigore per il Genoa. Poi sull’1-1 un altro erroraccio che favorisce Colombo abile ad involarsi e a pareggiare. Conte lo richiama in panchina e lui scoppia a piangere subito dopo. Dal 60’ Beukema 6. Entra con la giusta testa e fa abbastanza bene in un momento delicato. Quando serve spazza via senza badare allo stile.

Juan Jesus: 5-. Autore di una buona prova nel primo tempo, poi perde completamente la testa nella ripresa prima con un intervento spigoloso senza senso su Vitinha a gioco fermo (l’arbitro forse esagera, ma lo ammonisce) e poi ci ricasca dopo tra tempismo sbagliato e maglia tirata: secondo giallo e rosso. Massa poco convincente, ma anche lui ci mette del suo.

Gutierrez 5,5. Dà una mano co corsa fluida ed incessante, ma questa volta non trova varchi e soluzioni. Nella ripresa ha sui piedi una ghiotta occasione per segnare e la spreca.

Lobotka: 7. Imprescindibile, giocatore totale: tocca e pulisce una infinita quantità di palloni. Nelle due fasi è il timone della squadra. E quando il Genoa prova ad aumentare il ritmo, lo slovacco sa come raffreddare i bollenti spiriti.

McTominay: 7,5. Giganteggia in media e fa quello che vuole tra dribbling, chiusure e accelerazioni mortifere. E’ lui a calciare nell’azione che porta al primo gol di Hojlund in tap-in. E’ lui a curarsi da solo con lo spray – dopo una botta alla caviglia - per non uscire dal campo. E’ lui a segnare il bellissimo gol dell’1-2 con una fucilata dalla distanza. Ed è sempre lui a non demordere fino al termine del primo tempo nonostante un problema al gluteo. Leggendario. Dal 46’ Giovane: 5. Prova giocate di fino, ma ne indovina poche. Si muove tanto e dà una mano, aspetto apprezzabile. Dopo l’espulsione di Juan Jesus, Conte lo richiama in panchina. Dal 77’ Olivera: sv.

Spinazzola: 6,5. Bello ed intenso il duello con Norton Cuffy che vive di alti e bassi. Riesce a spingere e ad affondare i colpi, i compagni non sempre lo seguono.

Vergara: 6. Diciamolo senza alcuna difficoltà: prova generosa nelle intenzioni, ma scialba sul piano pratico con poche fiammate nei tentativi di feeling con Hojlund. Poi ha il grande merito di conquistare il calcio di rigore. 

Elmas: 7. Se è il calciatore che ogni allenatore vorrebbe è perché si sacrifica e accetta ogni sfida tattica. Nel primo tempo gioca alto, poi si accentra quando esce McTominay per infortunio. Non illumina, ma quanto corre e lotta.

Hojlund: 7,5. Quante sportellate con Ostigard, quanti movimenti su tutto il fronte d'attacco senza mai risparmiarsi. Si fa trovare pronto sulla respinta dopo il tiro di McTominay e trasforma, pur con qualche brivido, il rigore conquistato da Vergara. Una doppietta pesantissima. 

Conte: 7,5. Il Napoli vince nonostante gli errori di Buongiorno, nonostante gli errori di Massa e soci (assurdo il fuorigioco di Vitinha non ravvisato nell'azione che porta al rigore - discutibile - per il Genoa), nonostante l'ennesimo infortunio, di McTominay questa volta, e nonostante l'inutile nervosismo di Juan Jesus che si fa ammonire due volte in pochi minuti. I campioni d'Italia sanno imporsi anche in 10, a prescindere. 


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Luca CirilloLuca Cirillo
Giornalista dal 2010, ha lavorato per Il Roma. Da vicedirettore ed inviato di giornali online, ha seguito il Napoli in giro per l'Europa. È autore e conduttore di programmi su Radio Amore e collabora con alcune riviste.
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