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Tacchinardi: "Siamo nel 2025 e ancora esulta come un bambino"


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Pubblicato nella sezione Interviste
Tacchinardi: Siamo nel 2025 e ancora esulta come un bambino

Alessio Tacchinardi attraverso l'intervista rilasciata quest'oggi ha messo in evidenza gli errori gestionali della Juventus in sede di mercato.


L'ex calciatore di Atalanta e Juventus, Alessio Tacchinardi, ha commentato la debacle della Juventus, attraverso l'intervento ai microfoni di TMW Radio: "Giusto criticare Giuntoli e Motta, però bisogna anche capire perché nessuno stia rendendo. O quantomeno perché crollino sempre nei momenti decisivi: qualcuno può aver pensato siano dei leader, forse non lo sono".


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"Oggi non puoi essere convinto neanche del lavoro di Giuntoli, però ha preso giocatori che lo scorso anno avevano fatto molto bene. Io non difendo nessuno, ma oggi vedo Koopmeiners ed è irriconoscibile: di chi è la colpa, se l'Atalanta mettendo dentro altri volti nuovi continua ad andare a duemila? C'è una linea sottile per la proprietà, devono capire se oltre a Motta anche Giuntoli sia l'uomo giusto. Di solito dopo 7-8 mesi lo capisci perché non stai rendendo. E invece si sono visti tanti capitani diversi ma anche tanti scontenti e numerosi crolli. Non penso che i giocatori della Juventus siano a livello dei giovani dell'Empoli o siano tali da essere presi a pallate dall'Atalanta. Evidentemente c'è qualcosa che non va".


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L'Atalanta può vincere lo scudetto? "Da una parte ero dispiaciuto per la Juve da tifoso, però vedere Percassi esultare... Se proprio deve perdere con qualcuno, meglio sia con l'Atalanta. Ricordo ancora quando nel 1992/93 sono stato premiato da Percassi come capitano dopo il Torneo di Viareggio, l'entusiasmo che conserva ancora è il suo segreto. Siamo nel 2025 e ancora esulta come un bambino: è un grande. La testa di una società è fondamentale, il resto è tutto a cascata. Grande società e grande Gasperini, che è un fenomeno. Ora sono a petto in fuori nella lotta Scudetto, se vincono il campionato fanno un miracolo. Oltre a loro spero che anche Conte riesca a farcela, è un top. Atalanta e Napoli sono due outsider toste per l'Inter, che è una corazzata ma ha un calendario fitto. Giocando una partita a settimana magari tra poco assisteremo all'allungo decisivo. L'Inter ha tante, tante partite e la vedo in riserva, pur con un Lautaro mostruoso. Stanno vincendo le partite coi nervi, ora però dovranno alzare ancora di più il livello e temo stiano raschiando le energie al barile. Atalanta-Inter può essere una partita chiave".


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Gaetano Brunetti
Giornalista pubblicista dal 2012, ama da sempre il giornalismo. In passato ha collaborato tra l'altro con Cronache di Napoli ed Il Roma. Premiato alla 22° edizione dell'Oscar Campano del Calcio.
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