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Binaghi: "Se il mio amico Malagò diventa presidente FIGC farà quello che ha sempre fatto"

Angelo Binaghi, numero uno della Federtennis, ha parlato dell'eventuale nomina di Giovanni Malagò alla guida della Federazione Italiana Giuoco Calcio.


Gaetano BrunettiGaetano BrunettiGiornalista

01/05/2026 16:00 - Interviste
Binaghi: Se il mio amico Malagò diventa presidente FIGC farà quello che ha sempre fatto
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Angelo Binaghi, presidente della Federtennis, ha parlato dei problemi del calcio italiano e della possibile elezione di Giovanni Malagò al vertice della FIGC, attraverso l'intervista che ha rilasciato sulle pagine del quotidiano Il Foglio al giornalista Umberto Zapelloni.

La Federtennis non ripartì da zero...

Le sue parole: "Gli Internazionali sono un business per il territorio? Quest'anno dovremo uperare il miliardo di euro di impatto sul territorio. Il governo in questo momento sembra avere altri pensieri? Purtroppo si deve occupare di fatti sportivi di ben altra rilevanza e di cui capisco tutta la gravità Dobbiamo riportare la loro attenzione su questi altri aspetti. Se la Federcalcio potesse fare come la Federtennis che una ventina di anni fa ripartì da zero? Non ripartì da zero, noi fummo il frutto di una rivoluzione, cosa che nel calcio non può avvenire. Noi eravamo quelli che oggi potrebbero essere un gruppetto di giocatori di Serie A che volessero guidare la Federazione. Il tennis non aveva un giocatore, una lira, un principio morale".


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La rivoluzione della federtennis come esempio

Il numero uno della federtennis evidenzia: "Abbiamo cacciato tutti, cambiato tutte le re gole e rivoltato la Federazione, Il calcio non può farlo? Non ci sarà nessuna rivoluzione perché non si sono le condizioni. Il Governo, anziché chiudere tutti i rubinetti come normalmente si fa quando si vuol far cambia re una Federazione che non funziona, ha continuato in questi anni a sostenere economicamente il calcio ben oltre i suoi meriti oggettivi, valorizzandone oltremodo la rilevanza sociale, quindi una rivoluzione dalla base non ci sarà".

"Se Malagò diventa presidente farà quello che ha sempre fatto"

Poi su Malagò presidente FIGC: "Il mio amico Malagò se diventerà presidente farà quello che ha sempre fatto, diventerà amico di tutti, farà tutti contenti, allargherà il suo consenso. ma non farà la rivoluzione perché per farla ci vogliono due cose: le idee e la disponibilità di prendere decisioni impopolari che possano anche rendere antipatico chi se ne prende la responsabilità. Prossimo obiettivo il sorpasso al calcio? Dobbiamo pensare a noi stessi,ma se riuscissimo a continuare a crescere cosi sarebbe inevitabile, fisiologico, Noi cresciamo molto da oltre vent'anni, loro sono grosso modo stabili e a meno che non succeda un fatto traumatico è inevitabile".


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Gaetano BrunettiGaetano Brunetti
Giornalista pubblicista dal 2012, da sempre amante del giornalismo, in passato ha collaborato tra l'altro con Cronache di Napoli ed Il Roma. Si definisce un reporter libero, on the road.

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