Careca: "Il Napoli ha preso un grande talento. Parlai con Conte, De Bruyne una star"

Antonio Careca, grande bomber del Napoli a cavallo tra gli anni '80 e l'inizio dei '90, ha rilasciato una bella intervista a La Gazzetta dello Sport.
Antonio Oliveira Filho, per tutti Careca, oggi ha 65 anni e continua ad insegnare ai bambini la tecnica del calcio. Da bambino - ricorda La Gazzetta dello Sport, che l'ha intervistato - si divertiva a guardare in tv un famoso pagliaccio chiamato “Carequinha”, da lì il nome che ha fatto sognare generazioni di napoletani.
Ecco alcuni passaggi dell'intervista, le parole di Careca: "Giocare con il tricolore sul petto, soprattutto in Italia, non è facile, anche noi dopo il successo del 1990 non siamo riusciti a ripeterci e abbiamo vissuto una stagione molto complicata. Attraversare un momento di difficoltà come questo è normale, penso che il Napoli lo avesse messo in conto all’inizio, ma non saranno due sconfitte consecutive a far cambiare gli obiettivi alla squadra: è ancora in posizione di altissima classifica, rivincere lo scudetto si può. Non bisogna deprimersi per niente, neanche in Europa...".
Ed ha aggiunto: L'obiettivo del Napoli in stagione deve essere anche la Champions. La squadra non è quella vista contro il Psv. Ogni epoca ha i suoi, di campioni. Noi abbiamo vinto in Europa, la Coppa Uefa allora era una competizione difficile quasi come questa Champions, e avevamo giocatori incredibili: non parlo solo di Diego Maradona, sarebbe troppo facile. Ma questo Napoli è un progetto interessante: non si può giudicare sul breve periodo, ma guardare da lontano, altrimenti la squadra non avrebbe vinto due scudetti in tre anni. Pensateci, è eccezionale. Questa è l’era di Aurelio De Laurentiis, sarà ricordato come il presidente che ha fatto grande di nuovo il Napoli. I tifosi si meritano di sognare come in questo periodo, hanno la squadra per farlo, e niente fa sognare come le coppe europee".
Su chi gli piace: "De Bruyne è appena arrivato e sta cercando di integrarsi al meglio: se ci mettiamo a criticare uno come il belga, allora è finita. Parliamo di una star, di un vincente: il suo posto in campo lo troverà sempre. L’uomo decisivo resta McTominay, che mi colpisce per le doti fisiche e per le capacità di inserimento: è un centrocampista tanto alto quanto rapido, imprevedibile in area. Spesso l’anno scorso era lui il vero attaccante. Se McTominay è pienamente integrato nel sistema di Conte, De Bruyne col tempo riuscirà a fare lo stesso. Conte è un vero leader. L’ho conosciuto sei mesi fa a Napoli dopo lo scudetto: abbiamo chiacchierato di calcio, ho visto un uomo molto determinato, l’ideale per vincere altri titoli. I tifosi non dubitino di lui".
"Romelu Lukaku era un uomo chiave, ma il club ha preso un giocatore di grande talento come Hojlund al suo posto: riuscire a comprare l’attaccante del Manchester United ti dà l’idea del livello di questa società. Anche a Hojlund serve tempo per inserirsi bene, ma mi pare che sia a buon punto...", ha concluso Careca.








Allegri esonerato? Facciamo chiarezza: le ultime
Napoli, calendario Champions 2026-2027: data e ora delle 8 gare
"1 agosto 1926", coro e testo
"Sono napoletano", coro e testo
Guarda tutti i video pubblicati su AreaNapoli.it
