Caos Milan, Conceicao: "I capelli di Theo, i fenomeni col senno di poi e i miei genitori che..."
"Theo sa di aver messo la squadra in difficoltà, tutti commettono errori, anche io", ha spiegato il tecnico portoghese in conferenza.

Dopo l'eliminazione contro un Feyenoord alla portata del Milan, anche l'allenatore Sergio Conceiçao è nell'occhio del ciclone. Queste le sue parole in conferenza: "Oggi sono 31 anni che mia madre è morta, avevo 18 anni e avevo perso mio padre da due: se queste del calcio sono le difficoltà, non ho paura di niente. E allora vado avanti per la mia strada".
L'obiettivo è ripartire dopo la delusione di Champions e concentrarsi sul campionato: "Quella contro il Torino è una partita molto importante, contro un avversario difficile. Storicamente è complicata per il Milan, i risultati negli ultimi sei anni non sono stati positivi. Dobbiamo concentrarci e lavorare, pensare che quella col Torino sia la nostra finale di Champions. Capelli rosa di Theo? Non mi piace parlare di colore dei capelli. Giallo, nero, bianco... non mi importa, importa che siano professionisti. Ho parlato di lui a fine della partita. Theo è un patrimonio del club, ha regalato gioie ai tifosi. Sa di aver messo la squadra in difficoltà, tutti commettono errori, anche io".
Il portoghese però resta cauto sul suo possibile utilizzo di Theo Hernandez a Torino: "E' un giocatore disponibile come tutti gli altri. Walker non è disponibile. Le mie scelte dipenderanno dalle condizioni di ogni singolo giocatore. Pulisic non ha i 90' nelle gambe, Gimenez è in crescita ma non è ancora al top. Quando sono arrivato diversi giocatori infortunati. Abbiamo giocato ogni tre giorni, quindi non è facile gestire la situazione".
Poi sulle critiche: "Col senno di poi siamo tutti fenomeni, grandissimi allenatori: io vinco tutte le partite a fine partita. Sono l'allenatore e faccio le mie scelte. Gimenez aveva avuto dei problemi nelle ultime settimane, gli ho chiesto come stava e mi ha detto che era stanco. O mettevo un altro centravanti come Abraham o un giocatore per avere più mobilità".







Napoli, Rafa Marin torna? C’è un segnale chiaro
Napoli, Lobotka blocca il gioco? Serve Gilmour?
Mafrica: "Il Napoli punta il nuovo Mertens. Si a Cesar Inga"
"1 agosto 1926", coro e testo
"Sono napoletano", coro e testo
Guarda tutti i video pubblicati su AreaNapoli.it
