Giuliani: "Un'immagine di Conte mi ha riconciliato con una certa idea di calcio" (FOTO)
"Quell'uomo, fino a pochi mesi fa cordialmente detestato per la sua juventinità, sa cogliere l'attimo", ha spiegato il giornalista.

Fulvio Giuliani, giornalista, attraverso i propri social ha commentato l'accoglienza riservata dai tifosi del Napoli alla squadra di Conte di ritorno dalla vittoria di Bergamo. Queste le sue parole: "Vanno in… non pochi all’aeroporto di Capodichino alle tre del mattino per riaccogliere il Napoli di ritorno dalla trasferta vittoriosa di Bergamo e scattano tutti i bias su chi festeggia prima di aver vinto. Soprattutto se nato all’ombra del Vesuvio".
Ed ha aggiunto: "Non senza qualche ragione, anche di natura storica diciamo così, e al netto del luogocomunismo che quando c’è in mezzo Napoli non cessa mai di far valere la sua forza. Concentriamoci, però, sull’immagine che vedete in fotografia: l’allenatore Antonio Conte che, armato di megafono anni ‘80, arringa la folla. In verità più che arringare, ringrazia i tifosi dello spettacolare benvenuto in città, che fa il paio con l’altrettanto pirotecnico incitamento alla partenza per Bergamo. Scene già viste innumerevoli volte in giro per il mondo, per carità, lungi da me voler cadere nella trappola olografica della solita Napoli del cuore, della passione e dell’unicità (dati peraltro almeno in parte incontrovertibili al pari della tendenza di chi guarda a sopracciglio alzato pronto a criticare e bollare)".
Ed ha concluso: "Quell’immagine, però, quel megafono, quel modo così “arcaico" e “analogico" di rivolgersi a un mare di smartphone spianati per immortalare il momento mi ha francamente riconciliato con una certa idea di calcio. Oltretutto, nelle stesse ore dell’addio di Kvara, di cui mi sono già occupato - non dal punto di vista tecnico o di calciomercato, ci mancherebbe - quanto per la manifesta incapacità di cogliere le specificità dei luoghi e la loro forza naturale. Quell’uomo, fino a pochi mesi fa cordialmente detestato per la sua juventinità, che sa cogliere l’attimo, lo strumento, e annusare l’aria sono un’immagine che sa di calcio più di mille elucubrazioni mentali sui “quinti“ o le quotazioni di mercato. Piaccia o non piaccia - e a molti non piace - ma è così".

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