Campana: "Napoli-Inter, previsione tattica: zona delicata per Conte e dove far male ai nerazzurri"
Rosario Campana, allenatore molto seguito anche sui social, ha evidenziato i possibili scenari sul piano tecnico-tattico della gara tra Napoli e Inter.

Rosario Campana, allenatore che nel corso della sua carriera ha allenato Nola e Gragnano, ha analizzato i possibili contenuti tattici di Napoli-Inter, in programma, sabato 25 ottobre, alle ore 18:00 allo stadio Diego Armando Maradona di Fuorigrotta.
Queste le sue parole: "I miei 30 secondi forse anche 40 di come vedo la gara di domani sera tra Napoli Inter, senza fare nomi di calciatori nè moduli e sistemi di gioco, ma per mentalità, struttura e costruzione delle due squadre. L’Inter gioca con una mentalità di controllo e verticalizzazioni rapide. La zona più delicata per il Napoli di Conte è tra le linee, dove i loro centrocampisti avanzati si infilano alle spalle del nostro primo filtro. Sulle corsie laterali, dove cercano ampiezza per poi accentrarsi, se non si accorciano bene i tempi di uscita, lì si può subire densità e cross arretrati micidiali. A mio parere il rischio più grande non è tanto nell’uno contro uno, ma nel movimento coordinato, quando l’Inter porta 5-6 uomini sopra palla, se non scivoli di reparto in modo sincronizzato, ti tagliano fuori in 2 passaggi".
Ed ha aggiunto: "Serve quindi una linea di pressione corta, non frenetica, con tempi di raddoppio preparati più che improvvisati, come è sembrato nelle ultime due gare. Dove il Napoli può colpire? L’Inter è forte, ma lascia spazi dietro il primo pressing. Se il Napoli riesce ad uscire palla a terra, due tocchi veloci e cambio gioco possono aprire praterie. Non insisterei sulla palla lunga di Milinković-Savic. Attaccare lo spazio alle spalle dei quinti è la chiave, quando salgono troppo si crea un vuoto che, se letto bene, permette di arrivare in area con 3 passaggi verticali. Anche i tiri da fuori area e seconde palle possono far male, la loro linea difensiva sale molto, e se il Napoli porta 2-3 uomini a rimorchio, può colpire su respinte e rimbalzi sporchi".
"Il Napoli può “fare male” nella zona di mezzo, sfruttando l’istinto e la fantasia, non la costruzione lenta la costruzione lenta , come ha fatto nelle ultime due gare metterebbe un tappeto rosso a terra all'Inter per le sue caratteristiche. Giocando tra le linee e in ampiezza alternata, con continui cambi di gioco, può rompere l’equilibrio dell’Inter. Non serve avere più possesso, serve avere più coraggio nei 20 metri finali. L’Inter vive di controllo - ha spiegato - il Napoli deve tornare a vivere di intuizione e verticalità. Se accetta la guerra del ritmo e non quella della posizione, la partita può cambiare volto. Poi è chiaro che la qualità del singolo fa la differenza e gli episodi molto spesso cambiano il verso e la lettura di ogni gara, ma questo non cambia che in ogni squadra c’è una storia recente di gioco e soprattutto mentalità e mi diverto a fare un analisi tecnica".
"La sintesi mia finale è che il rischio è nella lettura difensiva dei tagli, il vantaggio è nella transizione offensiva intelligente. Se il Napoli difende corto e riparte non solo può colpire, ma può anche comandare sapendo che i calciatori sono sempre quelli che fanno la differenza. E mai come adesso "Uomini forti destini forti. Uomini deboli destini deboli", ha concluso.
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