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Beccantini: "Inter-Napoli piena di sparatorie e imboscate. Per Chivu siamo ben oltre i soliti sospetti"

Bellissima l'analisi di Roberto Beccantini che ha analizzato, con il suo inconfondibile stile, la super sfida andata in scena a San Siro.


Luca CirilloLuca CirilloGiornalista

12/01/2026 01:37 - Campionato
Beccantini: Inter-Napoli piena di sparatorie e imboscate. Per Chivu siamo ben oltre i soliti sospetti

Inter-Napoli si è chiusa sul risultato di 2-2 con le reti di Dimarco (rasoiata a pelo d'erba) e Calhanoglu (su rigore) con, in mezzo, alternate, le reti di Scott McTominay che ha ripreso due volte i nerazzurri (su assist di Elmas prima e Noa Lang poi).


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Sui social il commento di Roberto Beccantini, straordinario giornalista sportivo che delizia i suoi lettori da diversi decenni (professionista dal 1972). Questa la sua analisi: "Gran partita. Piena di sparatorie, di imboscate, di inseguimenti e tamponamenti alla «Blues Brothers». E di calcio: quale ci piace raccontare nella sua profonda «selvaggeria». Alla fine, Inter-Napoli 2-2. Giusto così. E’ il primo pari, in campionato, di Chivu. Giocatorista incallito, non posso non cominciare dalle assenze: Dumfries da una parte; De Bruyne, Anguissa, Lukaku e Neres, l’eroe di Riad, dall’altra. Alludevo ai titolari".


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"Su tutti e su tutto, Scott McTominay. Si lascerà pure borseggiare da Zielinski nell’azione della rete di Dimarco - scrive Beccantini - mancino folgorante dopo toccata (di Thuram) e fuga, ma i pareggi sono suoi, il primo su cross di Elmas (ciao Akanji), il secondo su rovesciata di Lang. In mezzo, c’era stato il rigore varista, per pestone di Rrahmani a Mkhitaryan, trasformato da Calhanoglu. Penalty che Conte, poi espulso, ha «bullizzato» non proprio come, al Maradona, aveva incassato il dischetto fasullo dell’armeno su Di Lorenzo. [In Lazio-Juventus, all’epoca di Igor, stesso film con Gila e Conceiçao, ma epilogo diverso]".

"Scontri fra tir, fidatevi. Thuram ha patito il rimorchio di Juan Jesus; Akanji, la dinamite e il rasoio di Højlund (che «barba al palo», al 49’). In compenso, poco Lautaro. Il Reverendo romeno e l’Indice piangente hanno azzeccato le mosse: da Lang a Mkhitaryan (il rigore e il legno al 94)’. Resta, per l’Inter di Chiivu, il problema delle Big. E siamo, ormai, ben oltre i soliti sospettiDuellanti coraggiosi; cinque cambi, i nerazzurri; la miseria di due, gli azzurri (a conferma della rosa spolpata). La cazzimma di Conte non è propaganda. Naturalmente, avevo dato favorita l’Inter. Se il risultato perfetto è lo 0-0 (Frossi, il dottor Sottile), queste notti aiutano a stare svegli. Chiudo con il podio: «McTutto», perno mobile e goleador, al fianco di Lobotka, nel 3-4-2-1 del Napoli; quel rompiballe di Højlund; Dimarco, giovanotto di sinistro. Napoli olandese in avvio, quindi scariche elettriche in equilibrio. Con damigiane di episodi, cozzi e arpeggi. Da Premier", ha concluso.


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Luca CirilloLuca Cirillo
Giornalista dal 2010, ha lavorato per Il Roma. Da vicedirettore ed inviato di giornali online, ha seguito il Napoli in giro per l'Europa. È autore e conduttore di programmi su Radio Amore e collabora con alcune riviste.
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