D'Agostino: "Vergara nemmeno a nascondino lo facevano giocare a Napoli"
L'ex giocatore dell'Udinese, Gaetano D'Agostino, ha detto la sua sulle parole di Antonio Conte sui tanti impegni soffermandosi sull'exploit di Vergara.

Nel Napoli è esploso il talento di Antonio Vergara, autore di un gol capolavoro contro il Chelsea e di una prestazione supersonica, corredata da una rete pazzesca, la prima in Serie A, anche contro la Fiorentina, sabato sera, nella partita vinta 2-1 dai partenopei di Antonio Conte.
L'ex centrocampista dell'Udinese, Gaetano D'Agostino, nell'intervento ai microfoni di Cronache di Spogliatoio, critica l'ultima polemica di Conte sui tanti impegni: "Le parole di Conte sul calendario? Ci lamentiamo sempre a fatto compiuto, le soluzioni devono trovarle gli allenatori che prendono tanti milioni di euro all'anno. Non parlo solo di Conte, ma ci lamentiamo sempre perché c'è sempre una criticità in Italia. In Inghilterra sono quindici anni che fanno 180 partite l'anno eppure vanno a 200km/h e guarda caso vincono sempre loro. Noi siamo il popolo delle lamentele".
Sull'exploit di Vergara: "I giovani devono giocare di più, poi arrivano tra i grandi e si gioca troppo? E' un cane che si morde la coda. Fai esordire giocatori della Primavera in Coppa Italia. Chivu ha fatto riposare i due quinti e ha fatto esprimere due giovani. Se a qualcuno fa male l'adduttore, metti il giovane. Vergara ora è esploso, ma se la squadra era al completo Vergara manco a nascondino lo facevano giocare a Napoli".








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