Atalanta-Napoli, pagelle: Anguissa marziano, McT stellare, Lukaku dominante. Il voto a Conte
Politano spettacolare, l'esterno è tra i migliori e segna un gol bellissimo. Fondamentali anche gli interventi di Meret.

A Bergamo trionfa il Napoli, Atalanta battuta 3-2: i partenopei consolidano il primato in classifica con 50 punti all'attivo dopo 21 giornate. Antonio Conte indovina tutte le mosse e restituisce al collega Gian Piero Gasperini la sconfitta patita all'andata, al Maradona, dove finì 3-0 per gli orobici.
Sugli scudi uno straripante Anguissa: il centrocampista camerunense non stacca mai il piede dall'acceleratore ed è praticamente ovunque. Come lui anche Neres, autore di un'altra prova sontuosa, e di Politano, uomo a tutta fascia e capace di creare superiorità numerica in area come in occasione del gol del pareggio dopo il vantaggio iniziare di Retegui. Anche McTominay si conferma stellare: al di là del gol, tanti i palloni recuperati e i break realizzati. Decisiva, infine, la prova di Lukaku: fa reparto quasi da solo, apre spazi ai compagni e segna il gol da tre punti. Conte, dal canto suo, non sbaglia una lettura e nemmeno i cambi. Queste le pagelle di Areanapoli.it.
Meret: 7. Può poco sulla saetta di Retegui e sul diagonale di Lookman, ma la parata su De Ketelaere – sul 2-2 – pesa tantissimo sulla bilancia della vittoria. Attento anche su un tiro di Samardzic. Decisivo.
Di Lorenzo: 6,5. Un solo errore grave nell’azione che porta al 2-2, ma del resto Lookman è un cliente scomodissimo, di livello internazionale. Il capitano gioca d’esperienza e non disdegna sortite offensive. Serata complicata, ma ne esce a testa alta anche grazie all’aiuto di Politano.
Rrahmani: 7. Se andiamo a valutare i singoli episodi, non meriterebbe nemmeno la sufficienza per i diversi errori commessi su Retegui e De Ketelaere, però partite simili si valutano nel complesso e insieme al compagno Juan Jesus pressa alto e fa a sportellate.
Juan Jesus: 7. Grazie alla cura Conte è letteralmente rinato. Lotta, si arrabbia, non fa respirare gli avversari. Altro che riserva di Buongiorno. Una ricchezza.
Olivera: 6,5. Una prestazione intensa, un elastico mai domo tra movimenti orizzontali in cerniera e in verticale per dare man forte a Neres.
Lobotka: 6,5. Gasperini gli mette Samardzic addosso e lo slovacco fa fatica a trovare spazi e ritmo, come sottolinea anche Conte. Ma non perde mai la bussola e il pallone, e alla lunga è decisivo anche lui.
Anguissa: 8. Una gazzella imprendibile per tutta la partita. E’ autore di due assist decisivi, a McTominay e a Lukaku. E come scrive Antonio Giordano, è un marziano che al 90’ va ancora a caccia di stelle.
McTominay: 8,5. Inizia contratto, fa fatica ad accorciare. Ma è solo il tempo di capire dove e come diventare devastante. E ci riesce. Recupera e lavora una marea di palloni, fluttua al servizio dei compagni con maestosa baldanza e segna il pesantissimo quinto gol in campionato. Impetuoso, stellare.
Politano: 8. Incessante, inesauribile, implacabile. Segna un gol di potenza, che rimette il Napoli subito in corsa dopo l’iniziale svantaggio. E’ l’uomo simbolo della resistenza contiana.
Lukaku: 7,5. Un gladiatore in grado di attirare su di sé tante attenzioni della retroguardia avversaria. Hein è un osso duro, ma lui apre spazi ai compagni, li fa salire, scava nel profondo per creare collegamenti. E segna un gol da tre punti che fa tremare la Serie A. Dall’84’ Simeone: 6. Tiene palla e fa scorrere i secondi.
Neres: 7,5. Un gioiello luminosissimo: quando si accende fa vedere i sorci verdi agli avversari. E’ lui a disegnare l’azione finalizzata da Politano, è lui, di tacco a far correre Anguissa prima dell’assist a McTominay. L’arbitro lo ammonisce per un pestone che subisce: una vergogna. Conte lo toglie per preservarlo. Dal 74’ Spinazzola: 6. Non perde un pallone, dialoga bene sull’out e scodella al centro palloni velenosi.
All. Antonio Conte: 8. E’ un Napoli brillante, intelligente, che sa colpire e incassare i colpi allo stesso modo. Ma è un Napoli lucido sempre, cinico, mentalmente avanzato. E merita la vetta della classifica. L’anima del tecnico leccese c’è e si vede. Lo 0-3 dell’andata è vendicato.
10 ai tifosi del Napoli presenti a Bergamo: uno spettacolo nello spettacolo.
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