Napoli, una frase è diventata tormentone tra i calciatori. Ma prendono solo in giro i tifosi

Il Napoli è afflitto da un virus che non riesce a debellare. Mentre Conte si sente in colpa per aver deluso i tifosi, i calciatori si nascondono dietro una frase divenuta un tormentone, ormai priva di credibilità.
Prima dell'inizio del campionato, c'era grande entusiasmo attorno al Napoli, soprattutto grazie alla presenza di Antonio Conte sulla panchina azzurra, un nome che di per sé accende l'entusiasmo. Tuttavia, la pesante sconfitta per 3-0 contro il Verona ha messo in luce un corpo malato all'interno della rosa. Un parassita che ha iniziato a diffondersi dal momento in cui gli azzurri hanno conquistato lo Scudetto e che, da allora, non è mai stato curato. Nemmeno Conte, con una squadra incompleta, è riuscito a compiere il miracolo. Forse, era un'impresa impossibile per chiunque.
"Il mio cuore sanguina e spero che anche quello dei calciatori faccia lo stesso", ha dichiarato il tecnico salentino in conferenza stampa, una frase intrisa di amarezza e delusione, riflesso di un allenatore che sente di aver tradito le aspettative dei propri tifosi. Eppure, i giocatori azzurri sembrano rifugiarsi dietro una frase ormai divenuta un tormentone da quando gira tutto male: "Dobbiamo dare di più". L'ultimo a pronunciarla è stato Pasquale Mazzocchi, post Verona. Ma ormai, queste parole suonano vuote, prive di credibilità. Perché nessuno si assume la responsabilità di delineare chiaramente la situazione? Al contrario, sembra che preferiscano continuare a illudere i fedeli sostenitori della maglia azzurra.






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