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Il New York Times a valanga su Sinner e sulla Wada dopo la squalifica

Il quotidiano più importante al mondo evidenzia le contraddizioni della Wada e annuncia grandi cambiamenti nel mondo dell'antidoping dopo il caso Sinner.


Luca CirilloLuca CirilloGiornalista

25/02/2025 21:13 - Altre notizie
Il New York Times a valanga su Sinner e sulla Wada dopo la squalifica
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Jannik Sinner sta scontando la sua squalifica (tre mesi) e ne approfitta per rilassarsi e riposarsi prima di programmare gli impegni al rientro: il primo potrebbe essere gli Internazionali d'Italia. Intanto, però, deve incassare i colpi di alcuni avversari sul caso doping e di una parte della stampa.

Il New York Times, ad esempio, entra a gamba tesa sull'altoatesino. In primis il quotidiano più importante al mondo evidenzia le contraddizioni della Wada e annuncia grandi cambiamenti nel mondo dell'antidoping. Discusse, dunque, le dinamiche decisionali della Wada, che con l'accordo trovato con Sinner e le relative spiegazioni allo stop comminato al numero 1 dell'Atp fino a maggio, ha mostrato un cambio di rotta che non è passato inosservato.


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Se prima del "caso clostebol", infatti, le richieste di squalifica per gli atleti finiti inconsapevolmente nelle maglie dell'antidoping, era tassativamente tra i 12 e i 14 mesi, gli ultimi sviluppi, prima con la polacca Swiatek e poi con lo stesso Sinner, hanno portato a stop più brevi e non all'applicazione pedissequa del regolamento. Un'incoerenza ed una disparità di trattamento che hanno sollevato proteste e che porteranno ad un cambiamento epocale entro il 2027.

"Gli atleti sono responsabili della negligenza dell'entourage. Questo non vuol dire che tutti i casi possano essere trattati allo stesso modo". I funzionari della Wada hanno spiegato e difeso con queste parole l'accordo trovato con Sinner, definendolo come appropriato. E la pena di tre mesi è a loro dire proporzionata al livello di colpevolezza. Una dichiarazione incoerente per il New York Times, che ricorda come la stessa Agenzia internazionale antidoping, opponendosi alla prima assoluzione del numero 1 del mondo, si fosse mostrata irremovibile sulla necessità di una squalifica non inferiore ad un anno, prima di ridurla a tre mesi. 


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Luca CirilloLuca Cirillo
Giornalista dal 2010, ha lavorato per Il Roma. Da vicedirettore ed inviato di giornali online, ha seguito il Napoli in giro per l'Europa. È autore e conduttore di programmi su Radio Amore e collabora con alcune riviste.

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