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L'impatto di Conte alla Pinetina: "Fuori assistenti e autisti personali". Chiese un prato nuovo

L'impatto di Antonio Conte all'Inter fu fortissimo, il tecnico dettò regole chiare e chiese delle modifiche al centro sportivo.


RedazioneRedazioneTestata giornalistica

09/11/2024 09:06 - Rassegna stampa
L'impatto di Conte alla Pinetina: Fuori assistenti e autisti personali. Chiese un prato nuovo
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L'eredità che ha lasciato Antonio Conte all'Inter è visibile ancora oggi, l'impatto del tecnico salentino sul mondo nerazzurro è stato molto importante per costruire una mentalità vincente. Nei due anni in nerazzurro ha vinto uno Scudetto e partecipato a una finale di Europa League.



Ne parla l'edizione odierna di Repubblica. "Ma dei giorni interisti ha già parlato, con altri toni, lo scorso settembre: «Appiano era un disastro. Abbiamo lavorato su campi e foresteria, ora è un fiore all’occhiello». Parole che alla Pinetina non sono piaciute, e sarebbe strano il contrario. Quando arrivò a Milano, chiamato da Marotta per sostituire Spalletti, il progetto del centro sportivo, abbozzato in era Thohir, era già stato messo in cantiere dai nuovi padroni cinesi: dalle stanze dei giocatori allo sviluppo delle palestre. Lui mise fretta, questo sì. Chiese che il nuovo prato fosse steso il più presto possibile".


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Poi si legge: "Pretese che fossero lasciati fuori dai cancelli gli assistenti dei giocatori e gli autisti personali, che bazzicavano l’ex fortino di Helenio Herrera. Non si è più tornati indietro. La Pinetina oggi è isolata come una sala operatoria. E la sua eredità non si esaurisce lì. L’ex ct trovò un’Inter in Champions, educata alla costruzione dal basso da Spalletti che, nonostante avesse magre risorse, aveva lasciato il segno. Anche al centro di allenamento, dove volle, fra l’altro, che le siepi fossero potate di modo che i campi fossero visibili dalla palestra".

"Quella fra Spalletti, Conte e Inzaghi è una staffetta in cui non è facile dire chi ha fatto cosa. I tre corrono con passo e stile diversi. Conte non comunicava ai giocatori fino a sera se l’indomani ci si sarebbe allenati la mattina o il pomeriggio", riferisce il quotidiano.


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