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Vincenzo Prisco geometra moderno del centrocampo, sulle "orme" di Lobotka

Alla scoperta di Vincenzo Prisco, giovanissimo centrocampista del Napoli che Antonio Conte sta convocando con continuità in prima squadra. Un talento di grande prospettiva.


Alessandro D'AriaAlessandro D'AriaMatch Analyst

09/02/2026 15:44 - Altre notizie
Vincenzo Prisco geometra moderno del centrocampo, sulle orme di Lobotka

Qualcosa si muove, finalmente, nel panorama calcistico giovanile del calcio a Napoli, che torna a essere fucina di talenti e di prospetti che promettono bene. Tra i giovani calciatori italiani che più incarnano l’idea di futuro e prospettiva, oggi non si può non menzionare Vincenzo Prisco, un ragazzo che sta tracciando con personalità e maturità sorprendente un percorso di crescita che merita attenzione e di cui proviamo a raccontare carriera e caratteristiche.


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Alla scoperta di Vincenzo Prisco

Vincenzo Prisco va definito come un centrocampista di formazione moderna, cresciuto in un contesto tatticamente strutturato e orientato allo sviluppo del gioco posizionale. Come profilo, rientra nella categoria dei centrocampisti cosiddetti “ibridi”, in grado cioè di interpretare più funzioni all’interno della stessa gara, con una spiccata propensione alla gestione dei ritmi e alla connessione tra i reparti. Sguardo furbo e sorriso scaltro, Prisco è uno di quei ragazzi che sembra uscito da una storia d'altri tempi, uno scugnizzo napoletano con il pallone incollato ai piedi e lo sguardo fisso verso il cielo, come se sapesse da sempre che il suo destino sarebbe stato azzurro, come la maglia del Napoli, con cui ha segnato al debutto nel campionato Under 17 Serie A e B e come quella della Nazionale Under 17 e Under 18.


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Nato il 7 agosto 2008 a Napoli, è già una stella nel firmamento del calcio giovanile. A soli 16 anni, ha dimostrato una maturità calcistica rara, che lo ha reso uno dei protagonisti indiscussi della stagione del Napoli Under 17, guidato dal tecnico Raffaele Annunziata, in un campionato terminato al terzo posto con 48 punti solo dietro a Roma ed Empoli. Una stagione in cui non ha solo contribuito con la sua presenza in campo, ma ha anche messo a segno un bottino di 10 gol, di cui 7 su rigore, dimostrandosi davvero giocatore affidabile dal dischetto. Numeri che farebbero invidia a molti attaccanti. Ma prima di giungere al suo livello, Vincenzo ha mosso i primi passi calcistici nello Sporting San Giorgio, una delle realtà dilettantistiche più attente della Campania nella cura del settore giovanile.

Inizia la carriera essendo impiegato nel ruolo di terzino sinistro, ma l’ingresso nel vivaio del Napoli rappresenta il punto di svolta del suo percorso. La società partenopea lo accoglie all’interno del proprio settore giovanile con l’obiettivo di valorizzarne le sue qualità, individuando in lui un potenziale regista moderno, al punto che nel 2024 il club, riconoscendone la prospettiva e la maturità precoce, decide di offrirgli il primo contratto professionistico valido fino al 30 giugno 2027. Un segnale preciso della volontà del Napoli di investire nella sua crescita, proteggendo un profilo che viene considerato a pieno titolo un patrimonio tecnico da formare internamente. La stagione 2025/26 lo vede stabilmente aggregato alla Primavera, dove sta affrontando con continuità il salto di categoria, misurandosi con ritmi e complessità tattiche sempre più vicine al calcio professionistico.

scheda identikit vincenzo prisco

CARATTERISTICHE TECNICHE

Dal punto di vista morfologico e tecnico, Prisco è un centrocampista brevilineo alto circa 165 cm agile e coordinato nei movimenti, con una motricità naturale che gli consente di eseguire gesti tecnici puliti anche in spazi ridotti. Mancino naturale ma perfettamente a suo agio anche nell’uso del destro, si distingue per la qualità del primo controllo, mantenendo equilibrio e orientamento del corpo funzionali alla giocata successiva, e per la capacità di condurre palla. Possiede già una spiccata personalità nella gestione del possesso, tende ad abbassarsi tra i difensori per facilitare l’uscita pulita dal basso, apre il campo con cambi di gioco precisi e ricerca spesso linee di passaggio verticali per superare la pressione avversaria. La sua visione di gioco è nitida e dispone di buona lettura delle situazioni, alterna ritmi di manovra, riconosce i momenti in cui rallentare e quelli in cui accelerare. Sa creare superiorità attraverso conduzioni corte e triangolazioni, mostrando fantasia e naturalezza nelle soluzioni tecniche. È efficace anche nel lavoro in non possesso, dove dimostra senso della posizione e capacità di leggere il gioco, supportando con ordine la linea difensiva. Pur avendo un limite nella sua fisicità non imponente, compensa con intelligenza tattica, rapidità nei piccoli spazi e coraggio nel proporsi sempre come punto di riferimento nel palleggio. All’occorrenza può essere impiegato anche come interno di un centrocampo a tre, grazie alla sua mobilità e all’attitudine nel legare i reparti.

scheda scouting vincenzo prisco

COLLOCAZIONE TATTICA

Prisco rende al meglio in un centrocampo a tre come mezzala di equilibrio, ma può essere impiegato anche in un doppio mediano con compiti di regia secondaria. Come zona di influenza maggiore ha half-spaces interni e corridoi centrali medio-bassi. Abilissimo nella fase di possesso ad abbassarsi per facilitare l’uscita palla, creando superiorità numerica nella prima costruzione, ma bravo anche nella fase di non possesso ad agire da schermo davanti alla linea difensiva, con letture preventive più che aggressive. Non è un interditore puro, ma un centrocampista di sistema, funzionale a squadre che privilegiano ordine, controllo e pulizia tecnica.

CENTROCAMPISTA TOTALE

Prisco è il classico esempio di centrocampista totale, capace di interpretare al meglio ogni fase del gioco. La sua dinamicità e intelligenza tattica gli permettono di coprire ampie porzioni di campo, diventando un punto di riferimento sia nella fase di costruzione che in quella di interdizione. Dotato di un ottimo tiro e di grande personalità, si distingue anche per l’efficacia sui calci piazzati, risultando un rigorista affidabile. Non è un caso che molti addetti ai lavori lo abbiano già paragonato a grandi nomi del passato e a profili attuali della prima squadra del Napoli, su tutti Stanislav Lobotka. Tecnicamente non è un giocatore “estetico”, ma estremamente funzionale, con un basso numero di tocchi superflui.

INTELLIGENZA CALCISTICA E LETTURE

Uno dei tratti distintivi di Prisco è la comprensione del contesto gara. Sa quando rallentare e quando verticalizzare, ha una ottima gestione delle distanze tra i reparti e una buona occupazione preventiva degli spazi in transizione negativa. Questo lo rende particolarmente adatto a squadre che lavorano su principi di gioco codificati piuttosto che su improvvisazione individuale.

FASE DIFENSIVA

Uno dei suoi punti di forza, grazie alla sua capacità di acquisire un posizionamento corretto, raramente fuori linea, ma anche alla sua abilità nel contrasto pulito, più basato sul tempo d’intervento che sulla forza e anche alla sua capacità di pressing intelligente, orientato a chiudere linee di passaggio più che ad aggredire l’uomo. Non è un recuperatore seriale, ma riduce il rischio difensivo attraverso letture corrette.

MARGINI DI CRESCITA

Prisco può migliorare ancora nell’ aggressività offensiva, può aumentare il numero di inserimenti senza palla. Anche nel gioco lungo sembra migliorabile la precisione nei cambi campo sotto pressione. Deve, inoltre, acquisire maggiore personalità negli ultimi 30 metri: deve osare di più in rifinitura. Con continuità di utilizzo, può evolvere verso un centrocampista completo di gestione, più che di rottura.

SINTESI TECNICA

In sintesi possiamo affermare che siamo al cospetto di un profilo affidabile, ordinato e tatticamente educato, ideale per contesti che richiedono equilibrio strutturale e intelligenza posizionale. Non un playmaker classico né una mezzala di strappo, ma un ingranaggio centrale capace di far funzionare il sistema squadra.

EREDE POTENZIALE DEL CENTROCAMPO AZZURRO

Con la sua visione di gioco e la capacità di incidere nei momenti decisivi, Vincenzo Prisco potrebbe essere l'erede designato del centrocampo azzurro. I paragoni con i grandi del passato non mancano, ma ciò che conta davvero è che Prisco continui a crescere e a migliorare, mantenendo i piedi ben saldi a terra. In un calcio che spesso brucia le tappe, il classe 2008 rappresenta una promessa concreta per il futuro del calcio italiano. Il suo percorso nel settore giovanile azzurro è stato un crescendo di prestazioni, culminato con la fascia di capitano dell'Under 17. La sua leadership in campo è evidente. Tifoso del Napoli sin da bambino, il suo sogno è quello di indossare un giorno la maglia della prima squadra e, chissà, magari anche quella della Nazionale maggiore. Le premesse ci sono tutte, e il tempo è dalla sua parte. 

Per vedere la nostra analisi video su Vincenzo Prisco clicca sul play sottostante:

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Alessandro D'AriaAlessandro D'Aria
Match Analyst e Football Data Analyst certificato ed abilitato alla professione. Giornalista pubblicista iscritto all'ODG Campania, a fine anni '90 ha seguito da vicino il Napoli, sia Primavera che prima squadra.
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