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Teocoli: "Guadagnai un botto di soldi in una sera con i fratelli Inzaghi. Donne? La mia malattia"

"Ero bello, alto, ballavo bene. E poi quando una mi piaceva andavo dritto, mi dimenticavo di tutto il resto", ha raccontato l'attore oggi 80enne.


Luca CirilloLuca CirilloGiornalista

28/02/2025 21:33 - Interviste
Teocoli: Guadagnai un botto di soldi in una sera con i fratelli Inzaghi. Donne? La mia malattia
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Teo Teocoli ha compiuto 80 anni. Per questo traguardo lo hanno chiamato in tantissimi, ma il suo amico Adriano Celentano, no. "Gerry Scotti, Paolo Maldini, il signor Carlo della Gialappa che vive a Camogli, madonna che tristezza Camogli d’inverno, da spararsi".

Poi Teocoli al Corriere della Sera ha aggiunto: "No, Adriano Celentano non mi ha chiamato. Da quanto non lo sento? Ormai da cinque anni. Se mi manca Celentano? Molto, moltissimo, lo frequento da quando avevo 14 anni. È stato il più grande di tutti, oggi spero che sia felice". Sono davvero tanti i ricordi che affiorano nell'intervista di Teo, che ha confermato una delle sue più grandi passioni di sempre, ovvero il calcio.


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"A un certo punto - racconta Teo - mi offrivano soldi a palate, ma non ho mai pensato di arricchirmi con il mio lavoro: il mio obiettivo è sempre stato far divertire il pubblico. E divertirmi un po’ anche io. Se ho avuto la serata in cui ha guadagnato un botto con il minimo sforzo? Sì. Un capodanno agli Arcimboldi, una quindicina di anni fa, in prima fila c’erano i due fratelli Inzaghi, uno lo amavo e l’altro lo odiavo: mi hanno dato 200mila euro. Ma io non li maneggio i soldi, per 10 anni ho avuto una carta di credito che non usavo mai: in banca pensavano che fossi morto".

Al quotidiano Il Giornale ha poi raccontato: "Ero bello, alto, ballavo bene. E poi quando una mi piaceva andavo dritto, mi dimenticavo di tutto il resto. Le donne sono state una malattia, numeri esagerati. Per fortuna ne sono guarito, piano piano, tanto tempo fa. Se no ero ancora qui a ottant’anni in giro a cercar compagnia, per così dire".


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Luca CirilloLuca Cirillo
Giornalista dal 2010, ha lavorato per Il Roma. Da vicedirettore ed inviato di giornali online, ha seguito il Napoli in giro per l'Europa. È autore e conduttore di programmi su Radio Amore e collabora con alcune riviste.

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