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Signori: "Punterei su due giovani italiani. Neymar, il Napoli di Conte e il rimpianto USA 94"

Da rimpianto USA 94 alla Serie A di oggi, fino ad arrivare ai settori giovanili e al consiglio dato al fuoriclasse brasiliano ex Barcellona e PSG.


Luca CirilloLuca CirilloGiornalista

11/10/2025 13:42 - Interviste
Signori: Punterei su due giovani italiani. Neymar, il Napoli di Conte e il rimpianto USA 94
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Ai microfoni della Rai, in occasione del nuovo appuntamento di "Dribbling", è intervenuto Beppe Signori il quale ha ricordato tanti aneddoti della sua carriera tra club e nazionale, più un retroscena su Neymar. L'intervista integrale andrà in onda oggi alle ore 18 su Rai Due.

Sui problemi del calcio italiano: "I settori giovanili sono stati in qualche modo abbandonati. non si insegnano più ai bambini le cose essenziali, quelle che imparavamo noi negli oratori come saper palleggiare e da lì si può passare ad un lavoro più specifico di tipo tattico. Insomma, il calcio italiano oggi non ha una base. Camarda ed Esposito? Abbiamo giovani interessanti, soprattutto attaccanti. Retegui ha fatto una scelta di vita importante. Quando si decide di andare in Arabia a livello di allenamenti si può perdere qualcosa ma io credo che lui abbia tutte le qualità per diventare un grande attaccante. Camarda e Pio Esposito rappresentano il nostro futuro, io punterei su di loro".


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Sulla Nazionale, invece, Signori ha raccontato: "Non aver disputato la finale di un Mondiale, è un rimpianto. Ho pagato l’inesperienza e forse la presunzione perché avevo vinto la classifica dei cannonieri e mi sentivo un attaccante a tutti gli effetti. Una finale della Coppa del Mondo va giocata anche in porta. Io e Baggio abbiamo pagato la sconfitta al debutto della partita mondiale. Abbiamo giocato tutte e due di punta e Sacchi preferiva, anche nel Milan, giocare con una punta alta e una bassa vicino. Io e Roberto avevamo caratteristiche simili fisicamente ma non nei movimenti perché lui era più un trequartista ed io più una punta e da centrocampista nel Mondiale ho pagato la fatica".

Sulla Serie A di oggi e sugli allenatori importanti, Signori non ha dubbi: "Conte? L’allenatore conta il giusto perché in campo ci vanno i giocatori, ma Conte fa sempre la differenza. È sicuramente lui il valore aggiunto del Napoli che è una squadra forte. La Lazio? Sarri conosce bene l’ambiente, ma la Lazio non ha potuto fare il mercato estivo. È una squadra incompleta in diversi ruoli. Sarà necessario intervenire nel mercato invernale. Arrivare in Europa credo sia l’obiettivo minimo della Lazio".

Il retroscena su Neymar: "Come battere i rigori? Il mio segreto per tirare i rigori era guardare il ginocchio del portiere. Dopo che Neymar aveva sbagliato due rigori fui contattato dal suo entourage per insegnargli un modo diverso di calciarli. Infatti, poi i primi tre li ha battuti simili ai miei facendo gol, ma al primo errore è tornato alla sua vecchia maniera di calciarli". 


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Luca CirilloLuca Cirillo
Giornalista dal 2010, ha lavorato per Il Roma. Da vicedirettore ed inviato di giornali online, ha seguito il Napoli in giro per l'Europa. È autore e conduttore di programmi su Radio Amore e collabora con alcune riviste.
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