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Sconcerti: "Prima del VAR alle piccole pochi rigori contro la Juventus"

Il noto giornalista: "Raramente ho visto la Juventus subire un calcio di rigore prima del VAR contro una piccola squadra".


RedazioneRedazioneTestata giornalistica

12/09/2022 00:29 - Interviste
Sconcerti: Prima del VAR alle piccole pochi rigori contro la Juventus
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All’interno della terza puntata stagionale di “Goal di Notte”, storico format condotto questa stagione da Michele Plastino su TMW Radio, NSL e TeleUniverso, è intervenuto il direttore Mario Sconcerti. "Cosa porta oggi l’arbitro a sbagliare nonostante il VAR. Un po’ di presunzione forse? È una questione delicata. L’ultima partita ad esempio, Juve-Salernitana, afferma una straordinaria diversità rispetto al passato: del vecchio calcio non ricordo di gol annullati all’ultimo secondo alla Juve in casa. Raramente ho visto la Juventus subire un calcio di rigore prima del VAR contro una piccola squadra. Prima di tutto bisogna fidarsi: la tv è la grande livella del nostro tempo e costringe chiunque di noi a essere onesto di fronte all’enorme platea che giudica”.

Secondo te la Juventus è lontana da quel che ci si aspetta? Oggi sembravano in confusione...

“Ha giocato la partita che poteva e che ultimamente ha fatto spesso. La Salernitana ha giocato meglio per 80’. Il problema è capire quali sono le squadre guida e i bianconeri vanno confrontati con loro. La regolarità juventina, in un campionato lungo e di scarso livello, alla lunga premierà Allegri”.

Si spiega il momento della Fiorentina e dell’Udinese?

“L’Udinese gioca un calcio universale e interessante mentre la Fiorentina gioca un calcio che non mi piace. I viola hanno perso cinque delle ultime sette, tirano poco in porta e tengono sempre il pallone. Lo scorso anno ne perse quattordici. La squadra sembra schiava di un tipo di gioco, un po’ come la Roma. Collettivi troppo ubbidienti agli input degli allenatori, che non inventano fuori dallo spartito. C’è poco spazio per l’estro individuale”.

Secondo lei si vede un calcio poco divertente e brillante?

“Sono d’accordo ma non mi sorprenderei troppo. Il nostro calcio è di secondo livello, preferiamo il costo zero, prendiamo giocatori anziani. Stiamo imbarcando delle situazioni strane: facciamo feste folli per il ritorno di Lukaku che è un prestito. Feste enomi per il contratto ad un anno di Di Maria, stesso dicasi per Pogba, che è un giocatore fragile ed usurato. Hanno perso qualità molte squadre: non è più un problema di campionato poco allenante. Ci sono sei/sette squadre contro altre tredici che si “arrabbattano” come comparse di lusso”.


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