Lotta al "pezzotto", Abodi svela: "A mio figlio è successo di provare, non è una bravata"

Il ministro per lo Sport e i Giovani ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Sky Sport ed ha affrontato il problema della pirateria.
Nel corso della quarta edizione di Sky Up The Edit, che coinvolgerà migliaia di studenti e studentesse tra gli 8 e 18 anni, il ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, ha fatto una vera e propria confessione privata sul versante del delicato tema della pirateria e del famoso "pezzotto".
Queste le sue parole: "Dobbiamo avere la consapevolezza che acquistare illecitamente un biglietto televisivo o di una piattaforma per un evento o per un film è dare un aiuto all'economia criminale e quindi bisogna avere la consapevolezza che si diventa complici dei criminali. Potrà sembrare, in alcuni casi, una bravata. È successo anche a mio figlio di provare. Da padre gli ho spiegato che non è una bravata e quindi bisogna essere consapevoli di questo”.
Abodi, va sottolineato, non ha mai parlato esplicitamente di pezzotto, ma di fruizione di contenuti illegali, tuttavia il suo discorso è diventato comunque subito virale considerando inoltre che Sky è da sempre in prima linea nella lotta alla pirateria. Poi Abodi ha aggiunto e concluso: "Secondo me ancora non c'è questa consapevolezza perché avviene talmente a tanti livelli, anche ad alti livelli che si pensa semplicemente che sia un modo per dimostrare chissà cosa. Invece tutto questo danneggia lo sport".








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