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Juventus, Bremer: "Mazzarri mi disse il calciatore che dovevo guardare"

Il difensore centrale della Juventus, Bremer, ha svelato un retroscena inedito sulla sua avventura al Torino con Walter Mazzarri.


Gaetano BrunettiGaetano BrunettiGiornalista

20/01/2026 15:42 - Interviste
Juventus, Bremer: Mazzarri mi disse il calciatore che dovevo guardare
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Gleison Bremer, brasiliano in forza alla Juventus, si è concesso un’intervista al Corriere della Sera, per parlare della stagione della squadra bianconera allenata da Luciano Spalletti ed ha svelato anche alcuni retroscena relativi a Walter Mazzarri, suo mentore al Torino.



Sull'attualità della squadra bianconera: “Non posso immaginare la Juve senza la Champions. Sogno di vincere qui e di scrivere il mio nome nella storia del club. Il k.o contro il Cagliari? La sconfitta di Cagliari con il 78% di possesso palla, 18 corner e 21 tiri? Se non vinci ti arrabbi sempre, e magari dobbiamo essere più bravi sui cross, anche noi a saltare. Ma pensi anche che un certo lavoro è stato fatto e che, se giochi così, in futuro girerà bene. Il bel gioco esiste, anche se poi devi vincere. Però, se giochi bene solitamente funziona: negli ultimi anni, parlo in generale, hanno vinto le squadre che dominano il gioco".


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Sul rapporto con Spalletti: "Cosa mi dice Spalletti? Spalletti dice che palla al piede posso affettare le squadre avversarie? Quando giocavo in Brasile era così, in Italia è stato un po’ diverso e ho avuto pochi allenatori che me lo chiedevano: ho ricominciato con Thiago Motta, poi mi feci male. Spalletti dice che devo essere più incisivo e che devo prendermi più rischi, e ha ragione. Dice che viaggio un po’ con il dosatore? Ho capito. Diciamo che, dopo due infortuni, pensi che non puoi sempre giocare sulla forza e sulla velocità, ma devi sfruttare anche le letture difensive".

"I miei modelli? Il mio modello è il brasiliano Lucio. Mazzarri mi disse che avevo qualche caratteristica di Chiellini e che dovevo guardarlo, ci sentimmo e ora è un mentore. Il primo anno qui mi disse che devo guardare anche l’uomo, non solo la palla. Ha ragione, l’ho sempre pensato anche se sono brasiliano: il pallone non è mai entrato in porta da solo”. Il retroscena svelato dal brasiliano.


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Gaetano BrunettiGaetano Brunetti
Giornalista pubblicista dal 2012, da sempre amante del giornalismo, in passato ha collaborato tra l'altro con Cronache di Napoli ed Il Roma. Si definisce un reporter libero, on the road.
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