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D'Aria: "Conte ci spieghi adesso la gestione del turnover e soprattutto dei cambi"

Il match analyst ha commentato la sconfitta del Napoli contro la Lazio: "Il tecnico dovrebbe spiegare i cambi, come sempre tardivi e incomprensibili nella logica tattica".


Alessandro SepeAlessandro SepeDirettore responsabile

08/12/2024 23:08 - Interviste
D'Aria: Conte ci spieghi adesso la gestione del turnover e soprattutto dei cambi
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Napoli sconfitto dalla Lazio in campionato. Alessandro D'Aria, match analyst, ai nostri microfoni ha commentato la sconfitta degli azzurri. "Una partita in cui mai il Napoli ha dato l'impressione di averla in mano e di voler tenere il pallino del gioco. Contro una squadra che ha esibito, come detto in analisi pre-partita, mentalità, organizzazione di gioco, coinvolgimento dell'intera rosa e voglia di vincere, ci si aspettava un Napoli diverso, nell'atteggiamento e soprattutto nella efficacia. Ma soprattutto il tecnico dovrebbe spiegare i cambi, come sempre tardivi e incomprensibili nella logica tattica".

D'Aria prosegue nella sua analisi. "Per un Neres finalmente impiegato, tardivamente, a destra,dopo il gol subito ad opera di Isaksen (migliore in assoluto), quale è il senso di togliere una potenziale torre come McTominay dal campo per inserire un Raspadori parso già giovedì in evidente crisi di identità. E inoltre , sotto di un gol, perché non inserire il povero Simeone, che anche nel grigiore della gara di Coppa era andato a segno, e provare a rimontare con due punte in campo? In generale quello che lascia perplessi è la scarsa inclusività del gioco del Napoli in cui anche stasera Lukaku è sembrato un corpo estraneo alla squadra, quasi mai coinvolto nelle trame offensive e mai presente nemmeno nella fase terminale".


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"Dopo 15 giornate, e dopo quasi 5 mesi di lavoro,spiace doverlo dire, rischiando anche di essere impopolare, questa squadra sembra a tratti non avere un gioco ed avere come unica identità la solidità difensiva. Aspetti questi che risaltano ancora di più in gare contro avversari come Atalanta e Lazio che al contrario beneficiano di una mentalità collettiva e di una identità che va bene oltre il semplice "primo, non prenderle". Nelle metriche che in queste quindici giornate abbiamo di volta in volta analizzato avevamo sottolineato come non si vedessero progressi nella fase propositiva del gioco. E a quanti obbiettano che la squadra di Conte non abbia rincalzi adeguati faccio notare che questa è una ammissione nemmeno troppo implicita di responsabilità da parte di chi ha suggerito ed effettuato il calciomercato".

"La Lazio, per fare un esempio, ha cambiato guida tecnica, cambiato molti elementi e soprattutto speso meno della metà del Napoli, oggi si ritrova una squadra che va come un treno in Europa, è ancora in lizza in coppa Italia ( avendo impiegato 9/11 diversi in coppa) e si trova terza in campionato a un solo punto dai partenopei, senza trascurare l'elemento forse più importante: è una squadre che grazie al suo tecnico gioca un calcio modernamente aggressivo e, cosa che non guasta, diverte. Infine permettetemi di chiedere: a cosa è servito cambiare undici giocatori su undici giovedì se non ad uscire, malamente, dalla Coppa e perdere meritamente stasera?", ha riferito D'Aria in conclusione.


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Alessandro SepeAlessandro Sepe
Direttore responsabile e co-fondatore di AreaNapoli.it, è giornalista pubblicista dal 2013. Laureato in letteratura e storia italiana, è da sempre appassionato di calcio e di giornalismo sportivo.

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