Cesari e l'inedito su Maradona: "Arbitrai la sua ultima partita in Italia, ho un aneddoto"

Graziano Cesari, ex arbitro di Serie A, ha raccontato un aneddoto inedito su Diego Armando Maradona nel corso della sua intervista concessa a La Gazzetta dello Sport.
Ci sono momenti che restano incisi nella memoria di chi ha avuto il privilegio di vivere il calcio da vicino. Non servono trofei o classifiche, ma emozioni vere, istantanee che raccontano meglio di qualsiasi statistica l'essenza di un'epoca. È proprio uno di quei momenti che Graziano Cesari, ex arbitro di Serie A, ha voluto condividere in un'intervista concessa a La Gazzetta dello Sport.
Il fischietto emiliano ha infatti rievocato la sua esperienza più singolare e, per certi versi, storica: Napoli–Bari del 1991, l'ultima partita di Diego Armando Maradona in Italia prima della squalifica per doping che ne sancì l'addio alla squadra azzurra: "Maradona? Ho arbitrato la partita che gli costò la squalifica per doping e l'addio all’Italia, Napoli-Bari 1-1 nel 1991. Arrivo allo stadio, il magazziniere mi offre il caffè e, mentre lo bevevo, si palesa Diego".
"Indossa dei mocassini tremendi, con dei fiocchetti. Qualcuno gli lancia una pallina da ping pong e lui comincia a palleggiarci con una naturalezza sconvolgente. Joao Paulo, il brasiliano del Bari, si avvicina e mi fa: 'Ma che c… Gioco a fare io?'. E Joao Paulo non era scarso. Diego in campo veniva picchiato: mai un lamento", conclude Cesari.
Un ricordo vivido, pieno di umanità e di stupore, che restituisce il Maradona più autentico: quello del talento smisurato e della naturalezza disarmante, ma anche dell'uomo che sopportava tutto - falli, colpi, giudizi - senza mai cedere al vittimismo.








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