Caos Juventus, Perin da non credere: "In questo gruppo non ci sono figli di putt..."

L'intenzione di Perin non era ovviamente offendere i compagni di squadra, il senso delle sue esternazioni è abbastanza chiaro.
Mattia Perin, portiere della Juventus e uno dei leader della squadra, dopo l'eliminazione della squadra in Coppa Italia per mano dell'Empoli, in conferenza stampa si è sfogato con parole durissime: "In questo spogliatoio non ci sono figli di putt..., ma si può costruire", ha detto dopo essersi scusato per il termine forte.
Poi ha aggiunto: "Spero che questa sconfitta ci faccia talmente male da farci crescere il prima possibile, ma questo è un gruppo dove si può costruire, ripeto". Ovviamente l'intenzione di Perin non era offendere i compagni di squadra, il senso è abbastanza chiaro: intendeva dire cattivi, scaltri, anche opportunisti in certi casi. Mancano i famosi "scostumati" che in alcuni momenti sono in grado di prendersi le partite in un modo o nell'altro.
Perin, oltre al calcio - scrive il Corriere dello Sport - collabora da anni con Nicoletta Romanazzi, la mental coach di Jacobs, tra gli altri, e che negli ultimi mesi ha iniziato a lavorare anche con Fedez, Festival di Sanremo compreso. I due hanno un podcast insieme in cui Perin si dimostra per quello che è: un ragazzo e un professionista centrato, alla ricerca costante di equilibrio tra calciatore, uomo, padre, ragazzo che ha già un passato importante alle spalle ma guarda con serenità al futuro.








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