Cagliari al Maradona con 8 "napoletani". Il tecnico è nato ai Quartieri Spagnoli

Alle ore 18 andrà in scena Napoli-Cagliari di Coppa Italia. La squadra si presenterà allo Stadio Maradona con ben 8 "napoletani".
Napoli-Cagliari di Coppa Italia non è soltanto una sfida da dentro o fuori. Per una larga parte della squadra rossoblù, è un viaggio emotivo, un ritorno alle origini, un rientro in una città che, per storia personale o calcistica, continua a rappresentare qualcosa di profondo.
Non è un dettaglio: ben otto giocatori del Cagliari possono considerare Napoli "casa", per nascita, formazione o identità calcistica. Senza contare l'allenatore Fabio Pisacane, figlio dei Quartieri Spagnoli, simbolo vivente di quella resistenza napoletana che si porta addosso come un marchio di fabbrica. È una storia nella storia. Una partita nella partita. Uno spogliatoio rossoblù che, a tratti, potrebbe suonare come un vicolo dei Tribunali.
Il primo nome è quello di Elia Caprile, portiere che è stato legato al Napoli per un semestre prima di trasferirsi in Sardegna. Poi c'è Gianluca Gaetano, nato a Cimitile (Nola): trequartista tecnico, elegante, e soprattutto autore di un gol pesantissimo contro l'Inter proprio al Maradona, nell'anno dello scudetto. Un ricordo che lo lega indissolubilmente alla tifoseria azzurra e che rende questo ritorno ancora più simbolico.
In difesa compare Sebastiano Luperto, leccese di nascita ma napoletano d'adozione, cresciuto nel vivaio azzurro. Di lui si dice che Napoli gli è rimasta dentro più di quanto immagini.
A centrocampo, il Cagliari porta altri volti familiari al tifo partenopeo. Michael Folorunsho, sette presenze con il Napoli tra un prestito e l'altro, un talento cresciuto tra sacrificio e tempi duri.
E poi Marko Rog, uno che la maglia del Napoli l'ha indossata dal 2016 al 2019, attraversando l'era Sarri e vivendo in pieno la metamorfosi europea del club.
In attacco, un altro nome con radici campane: Sebastiano Esposito, nato a Castellammare di Stabia, terra di talenti e di calcio eterno, fratello dei calciatori Salvatore e Francesco Pio. Le partite a Napoli, per chi nasce all'ombra del Faito, hanno sempre un sapore diverso.
Infine, Gennaro Borrelli, origini vollesi: un altro pezzo di Napoli che veste rossoblù e che al Maradona ritroverà volti, accenti, ricordi.
Otto giocatori che, insieme a Pisacane, fanno del Cagliari una sorta di Napoli "esteso", un gruppo che conosce il peso del Maradona, la sua elettricità, la sua pressione, ma anche la sua poesia.








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