Screzi tra Noa Lang e i tifosi del Napoli, Forgione ricostruisce l'accaduto

Tra Noa Lang ed i tifosi azzurri non è ancora scattato il giusto feeling e va detto che il calciatore olandese non fa molto affinché possa scattare.
Tra Noa Lang ed i tifosi del Napoli c'è un conto aperto. L'esterno offensivo olandese, infatti, è stato oggi fischiato ad ogni tocco di palla nel corso della sfida contro la Lazio allo Stadio Diego Armando Maradona in cui, tra l'altro, lo stesso calciatore è risultato tra i migliori in campo.
Screzi tra Noa Lang e i tifosi del Napoli, Forgione ricostruisce l'accaduto
Angelo Forgione, giornalista e scrittore, ha ricostruito i dettagli della vicenda. Queste le sue parole: "A Oporto, al termine del match di Champions League, mentre l'intera squadra del Napoli andava a scusarsi per la brutta sconfitta con i suoi sostenitori che avevano affrontato la trasferta, Noa Lang ha ignorato i compagni e si è diretto negli spogliatoi per evitare la contestazione. Durante Napoli-Lazio, per l'olandese sono arrivati i fischi in reazione all'atteggiamento in Portogallo, e lui ha risposto alla Curva A portando il dito all'orecchio come per dire "non vi sento". Da quel momento, lo stadio lo ha fischiato a ogni tocco di palla".
"Insulti della Curva nei suoi confronti"
"Lui ha ripetuto il gesto, stavolta alla Curva B, dopo il gol del pareggio, nato da un suo traversone dalla sinistra. Al termine del match ha provato nuovamente a guadagnare gli spogliatoi da solo, come a Oporto, ma i compagni di squadra, per non aumentare lo strappo, lo hanno preso letteralmente di peso per trascinarlo sotto la Curva B. Lui è rimasto timidamente nelle retrovie del gruppo, e con anticipo si è staccato per andarsene sotto la doccia, mentre la curva lo insultava nella sua genesi materna".
I fischi a Maradona nel 1989
"Ricordo quando lo stadio, il 17 settembre 1989, fischiò un certo Maradona, barbuto e fuori forma al suo ritorno a Fuorigrotta dopo aver provato a forzare la mano per essere ceduto al Marsiglia. Ferlaino glielo aveva promesso in cambio della vittoria della Coppa Uefa, ma mentendo. Diego, il più grande calciatore del pianeta, l'uomo che aveva fatto gioire i napoletani per la prima volta, avrebbe potuto reagire, e invece incassò senza fiatare. Capì il motivo di quei fischi, e capì che i tifosi non fossero al corrente delle bugie del presidente. Sbagliò anche un rigore, quel giorno, con il Napoli sotto di due gol contro la Fiorentina. Ma andò avanti, riprese a sudare e a rappresentare la maglia azzurra, e da lì condusse il Napoli alla vittoria del secondo scudetto. Noa Lang, che forse ha dimenticato che la maglia del Napoli l'ha indossata il dio del calcio, disse al principio della sua avventura in Azzurro di essere uno di quei calciatori che giustificano il prezzo del biglietto. Per ora è riuscito a giustificare solo i fischi e la contestazione".








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