Ora il Napoli ha bisogno dei veri tifosi innamorati, non dell'esercito dei "l'avevo detto"
La squadra di Antonio Conte chiede il sostegno del popolo che spinge per l'obiettivo comune, per il sogno, non di quelli che sanno solo lamentarsi.

Ci siamo: domani il Napoli di Antonio Conte torna in campo. Alle ore 18, allo stadio Olimpico di Roma, i partenopei affronteranno l'ostica Lazio di mister Marco Baroni che in questa stagione ha già battuto due volte gli azzurri tra Coppa Italia e campionato.
A prescindere dal modulo che utilizzerà il tecnico leccese, andando oltre gli uomini che scenderanno in campo per affrontare i biancocelesti con quella sana voglia di rivalsa dopo gli ultimi incroci con i capitolini, la capolista ha bisogno del suo popolo, dei suoi veri tifosi, ovvero coloro che in questa fase mettono da parte tutte le possibili critiche e analisi con l'obiettivo di concentrarsi su queste partite che mancano da qui al termine del campionato.
Per i bilanci, per i processi, c'è tempo: tutto rimandato al prossimo giugno, a bocce ferme, quando sarà il momento di capire cosa è andato e cosa no, ma anche cosa va semplicemente migliorato. Oggi c'è un solo "esercito" necessario, quello fatto di innamorati persi che spingono per l'obiettivo comune, per il sogno. Gli altri, quelli che "io l'avevo detto che servivano acquisti a gennaio", oppure "io lo sapevo che ci sarebbero stati altri infortuni", farebbero bene a "mordersi la lingua" per amore della squadra perché al di là di possibili ragioni, è un "veleno" nocivo che non ha nessun beneficio. Il Napoli in primis sa bene in cosa ha sbagliato, e lo sa bene pure Conte. Ora, però, nella testa deve esserci solo amore incondizionato.








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