"Non sempre cambiare equivale a migliorare, ma per migliorare bisogna cambiare"
Dalla conquista dello Scudetto allo scialbo tramonto del 2023. la strana parabola del Napoli. L'editoriale di Ivan Scudieri per AreaNapoli.it.

Il 2023 sarà per sempre l’anno più controverso della recente storia del Calcio Napoli. Dalla conquista del terzo scudetto di Maggio fino ad una costante involuzione che ha avuto il suo epilogo nello scialbo pareggio contro il Monza tra le mura amiche dello stadio Diego Armando Maradona. Adesso è tempo di cambiare. Gli azzurri sono sprofondati in classifica, la situazione sta iniziando a diventare abbastanza preoccupante per la compagine partenopea.
Dagli errori alle soluzioni. De Laurentiis prova a rimediare. Mazzarri intoccabile fino a Maggio
Che di errori ne fossero stati fatti diversi è qualcosa che avevamo già segnalato in precedenza. E’ stata importante e significativa l’ammissione di colpa che il Presidente ha palesato nella conferenza stampa post Napoli-Monza. Alle porte del nuovo anno e della riapertura del mercato, l’unica cosa utile da fare è quella di cercare soluzioni adeguate per correre ai ripari e provare a ritrovare un equilibrio pesantemente compromesso negli ultimi mesi. Il primo punto fermo deve essere quello di non mettere in discussione la guida tecnica, fino a Maggio Walter Mazzarri dovrà necessariamente traghettare il Napoli verso una seconda parte di stagione che possa definirsi quantomeno dignitosa.
Rafforzarsi significativamente a Gennaio, missione ardua ma non impossibile
E’ evidente che il Napoli non potrà permettersi solo acquisti complementari come può essere quella del sostituto di Di Lorenzo dove sono in ballottaggio Mazzocchi e Faraoni, rispettabili calciatori che potranno sicuramente fare la propria parte quando chiamati in causa. La società di Aurelio De Laurentiis, mai come in questa sessione dovrà provare a rafforzare significativamente la squadra con innesti di calciatori pronti da subito, il che rappresenterebbe un cambio di strategia significativo rispetto a quanto ci ha abituato il Presidente nella sua virtuosa gestione del club. Ma nel momento in cui la proprietà ha ammesso i propri errori, cambiare abitudini e strategia è l’unica cosa da fare per cercare di rimediare e provare a rimettere la squadra nella condizione di rilanciarsi in vista della seconda parte della stagione. I bilanci dovrebbero garantire la disponibilità necessaria per operare in tal senso. Se davvero si riuscisse a concretizzare operazioni in entrata come quelle di Scalvini e Koopmeiners, il segnale sarebbe davvero forte e inequivocabile, la rosa va comunque puntellata in entrata e in uscita, lasciando partire gli scontenti. La parola passa ad Aurelio De Laurentiis.
L’Aforisma
“Non sempre cambiare equivale a migliorare, ma per migliorare bisogna cambiare" (Sir Winston Churchill).
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