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Napoli-Sampdoria, pagelle: Elmas delizioso, Mertens feroce! Lampi di Lozano, Llorente sommelier


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Pubblicato nella sezione Campionato

Meret salvifico nel primo tempo sul risultato di 1-0, Mario Rui dirompente e cattivo al punto giusto. Prezioso, come al solito, il maestro Callejon.


Vince il Napoli al San Paolo contro una Sampdoria che sembra un cantiere aperto. Vince la squadra di Ancelotti che il suo palazzo l'ha costruito da tempo e ora cerca gli arredi migliori per vincere premi ai concorsi internazionali d'architettura. Tre punti d'oro per gli azzurri al termine di un match controllato dall'inizio alla fine pur con diverse sbavature. Segna Mertens che sfrutta un assist di Di Lorenzo, bravo ad incunearsi nelle idee di Zielinski e nei vuoti astrali creati da Callejon agli avversari. Segna ancora Mertens, nella ripresa, sfruttando l'olfatto del sommelier Llorente, bravo a far decantare il portiere elettrico in uscita e a servire il folletto belga pronto a stoccare. Il nuovo San Paolo ruggisce di passione. Il vecchio San Paolo, ovvero il pubblico, pure.

Meret: 7. Importante e decisivo l’intervento a valanga su Rigoni ormai ad un passo dal gol. Controlla bene i tiri dalla distanza e nelle uscite aeree è preciso, puntuale e risolutivo. Straordinari anche i riflessi sotto misura.


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Di Lorenzo: 7. Scivola via come un carrello cinematografico in un film d’azione, suo il prezioso assist per Mertens: lancetta d’argento di un orologio svizzero con ingranaggio made in italy. Con Callejon è sinfonia. Manca solo un po’ di cemento nell’uno contro uno in chiave difensiva.

Maksimovic: 6. Partita dai due volti per il serbo schierato nella zona di competenza che fu di Albiol. Nel primo tempo soffre la mobilità di Quagliarella che lo costringere a strappare la linea, ma nella ripresa trova tempi giusti e misure soprattutto in anticipo alto. Ottima anche la gestione del primo passaggio.

Koulibaly: 6. A tratti sembra il fratello gemello meno dotato, specie quando sbaglia palloni in uscita con eccessiva leggerezza. Meglio quando si spinge per vie laterali. Deve trovare una nuova bussola: Raul non c’è più, se ne faccia una ragione e trovi contromosse.

Mario Rui: 6,5. Piglio tignoso dall’inizio alla fine, non manca qualche azzardo di troppo ma i piatti ricchi nei duelli spesso sono i suoi, soprattutto quando c’è da spingere ed essere pericolosi.

Callejon: 7. Clonatelo! Rinnovo a vita con il Napoli senza se e senza ma. La partita? L’ennesimo manifesto della tattica: entra ed esce dal cuore del campo creando nuovi circuiti cardiaci della squadra in ogni dove. Per un attimo tutti sognano di rivedere Van Basten su una sua giocata al volo, ma Audero si supera. Di Lorenzo diventerà un campione anche grazie a lui.  

Fabian: 6,5. Prima fase del match con qualche disordine, ma è solo questione di minuti e di fiato. Il diesel spagnolo riesce ad alleggerire la pressione doriani cucendo mediana e attacco e rendendosi pericoloso dalla distanza. Corre tanto e risulta tra i più precisi.

Elmas: 7. Che potrebbe essere anche 7,5. Ma è giovane e serve un pizzico di “severità”. Ricorda il De Rossi degli inizi, ma non glielo dite. Sostanza e qualità, ma soprattutto la personalità di un veterano. Sfiora anche il gol. Quando sguscia via sull’out mancino con un gioco di prestigio, sente scendere su di sé il battesimo del San Paolo. Delizioso. Dal 75' Insigne: 6. Qualche indecisione palla al piede che favorisce sanguinose ripartenze, ma sfiora il gol con il suo marchio di fabbria: ‘o tir’ a ggiro.

Zielinski: 6,5. E' l'anello di congiunzione immaginario tra i vari reparti del Napoli. E' l'elemento mobile che crea raccordi anulari e mignoli a cui mettere anelli. Negli ultimi 20 metri dovrebbe esser più cattivo, ma i segnali di un nuovo corso ci sono tutti.

Lozano: 6,5. Arriva un masso dal cielo minaccioso, lui prova a farlo ragionare fino a renderlo scultura: uno stop a seguire in corsa che vale il prezzo del biglietto. In velocità ricorda Lavezzi con lampi di genio: ma i tifosi sanno che osanneranno Hirving. Dal 65' Llorente: 6,5. Prima palla giocata da sommelier facendo decantare l'uscita di Audero, e assist per Mertens che raddoppia. Solo la sua presenza tiene in ansia i tre centrali dell Sampdoria, dando così più sicurezza e spazi ai comagni che si aggirano dalle sue parti.

Mertens: 7,5. Standing ovation per Ciruzzo. Feroce, ha voglia di strappare ad Hamsik lo scettro di bomber di tutti i tempi della storia del Napoli. Corre, trascina, ripiega. Trova il gol del vantaggio e quello che chiude il match. Aspetta forse un figlio? Dall'80' Younes: 6. Sprazzi di gioco, voglia di essere protagonista al servizio della squadra.

Ancelotti: 7. Il Napoli non è ancora a sua immagine e somiglianza, ma non mancano momenti di alta scuola nel palleggio e nella verticalizzazione. I fraseggi che portano al gol del vantaggio sono poesia sudamericana con consistenza europea. 

Luca Cirillo

Credit: Foto di Genny Cuomo


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Luca Cirillo
Giornalista dal 2010, ha lavorato per Il Roma. Da vicedirettore ed inviato di giornali online, ha seguito il Napoli in giro per l'Europa. È autore e conduttore di programmi su Radio Amore e collabora con alcune riviste.
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