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Napoli-Juventus, pagelle: Callejon illude, Insigne crea e distrugge! Errore pesantissimo di Malcuit


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Pubblicato nella sezione Campionato

La gara si è messa in salita per l'espulsione di Meret, ma poi con il rosso a Pjanic il Napoli ha cominciato a macinare gioco: anche il pari sarebbe stato stretto.


Nonostante un secondo tempo di grande intensità, il Napoli non riesce a recuperare i due gol di svantaggio alla Juventus in rete con una punizione di Pjanic (conquistata da Ronaldo che ha causato anche l'espulsione di Meret) e con Emre Can bravo a girare di testa un traversone con la deviazione di Hysaj. Nella ripresa l'illusorio gol di Callejon imbeccato magistralmente da Insigne che poi colpisce il palo dal dischetto. 1-2 e bianconeri a +16 in classifica sui partenopei.

Meret:  5,5. Malcuit fa un retropassaggio suicida e lui prova a limitare i danni intervenendo su Ronaldo che ha provato il dribbling. Rocchi lo espelle, ma il tocco tra i due non c’è. Non c’è come il VAR!


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 Malcuit: 5. Inizia anche bene garantendo spinta e impeto, ma quel retropassaggio inspiegabile che porta all’espulsione di Meret è troppo pesante sulla bilancia della sconfitta. Inizia da quel momento la sua involuzione con altri errori fino alla sostituzione. Dal 45’ Mertens: 6. Negli spazi stretti si esalta e dà vivacità all’attacco. Il fisico non gli consente di essere incisivo sugli spioventi in area.

 Maksimovic: 6,5. Una prestazione intensa, fatta anche di percussioni centrali. Mandzukic e Ronaldo gli sbattono contro. Non manca qualche sbavatura, ma non si può pretendere la perfezione. Incolpevole sui gol.

 Koulibaly: 6,5. Una roccia in movimento, alza muri e scappa via. Una diga invalicabile che si inventa anche terzino di spinta e punta centrale. Ne servirebbero 11 così.

 Hysaj: 5,5. Impreciso nel posizionamento e sfortunato nell’occasione del raddoppio juventino: è lui a deviare il pallone che si insacca alle spalle di Ospina. Viene fuori nella ripresa con un’ottima e costante spinta.

 Callejon: 6,5. Ritrova finalmente il movimento mortifero assecondato da Insigne e insacca il pallone della speranza. Come sempre l’ago della bilancia tattica del Napoli pur con qualche svarione. Esce per far posto ad Ounas e non la prende bene. Dal 78' Ounas: 6. Brioso come a Parma e nelle ultime uscite, ma il valore dell’avversario è superiore e arroccato in un bunker. Non mancano spunti pericolosi in area che però non sortiscono gli effetti sperati.

 Allan: 6,5. Un cartellino giallo evitabile per polemica e accenni di rissa è l’unico neo di una partita ricca di duelli vinti e pressing importanti. Bravo anche a gestire il possesso e la distribuzione del gioco.

Fabian: 6,5. Lento e impacciato nel primo tempo, ma poi cresce bene nel secondo tempo assurgendo al ruolo di accentratore di gioco. Dovrebbe osare di più dalla distanza. E’ lui a servire a Zielinski un pallone prezioso, ma il palo fa il resto. Si procura anche il rigore trovando il braccio largo di Sandro in area.

 Zielinski: 6,5. Un grande exploit anche stasera, ma quanta sfortuna: un palo e una traversa gli tolgono la gioia del gol, ma quanti movimenti alla Hamsik prima maniera. Segnali molto positivi dal futuro.

 Insigne: 6-. Peccato, peccato davvero per quel legno colpito dagli 11 metri. Fino a quel momento non aveva demeritato, anzi. Bravo nel servire a Callejon il pallone dell’1-2. 

Milik: sv. 25' minuti di grande sacrificio tattico e poi la sotituzione dopo l'espulsione di Meret. Al suo posto Ospina. Dal 26': Ospina: 5,5. La barriera non salta e Pjanic insacca: il colombiano sembra un po' in ritardo. Può poco o nulla nell'azione del raddoppio. Qualche respinta su isolati tiri dalla distanza e poco più.

Ancelotti: 6. La Juventus scappa a +16 nella serata in cui il Napoli, nella ripresa, ritrova il suo impeto. L'espulsione di Meret complica i piani, ma la reazione della squadra, sotto di due gol, fa ben sperare. Non è una questione di gioco, ma di maggiore consapevolezza e, probabilmente, di interpreti da individuare sul mercato. Tre legni e la sensazione che anche il pari sarebbe stato stretto.


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Luca Cirillo
Giornalista dal 2010, ha lavorato per Il Roma. Da vicedirettore ed inviato di giornali online, ha seguito il Napoli in giro per l'Europa. È autore e conduttore di programmi su Radio Amore e collabora con alcune riviste.
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