Napoli-Inter, pagelle: Zielinski, Mertens e Ruiz: fenomeni! Koulibaly-Albiol, scultura di marmo
Si rivede il Napoli della prima parte di stagione: squadra attenta, elastica, capace di fraseggi e verticalizzazioni. Tanta cattiveria sotto porta e attenzione.
Il Napoli annichilisce l'Inter con un perentorio 4-1. Il gol dei nerazzurri arriva solo grazie ad un calcio di rigore generoso concesso per fallo (inesistente) di Albiol su Icardi. Azzurri padroni del campo per quasi tutta la gara: serata di grazia per Albiol, Koulibaly, Zielinski, Fabian e Mertens. Bene anche Karnezis e Allan, ma in generale si è rivista la squadra di Ancelotti che ha disputato una grande prima parte di stagione. Ora l'obiettivo 81 punti è vicino.
Karnezis: 7. Ancelotti gli dà fiducia e lui la ripaga con una prestazione di grande livello tra rinvii precisi e parate strepitose sul 2-0 e sul 3-0: reattivo e affidabile. Il Napoli vuole riconfermarlo e lui dimostra di meritare più attenzione. Con lui in campo, tra l’altro, si vince sempre.
Malcuit: 6,5. Non mancano i soliti svarioni difensivi (come quando perde palla nell’azione che porta al rigore dell’Inter), ma in fase offensiva ha sempre il piede sull’acceleratore. Da limare la tecnica al cross, ma è comunque spesso pericoloso. E’ lui a sfornare l’assist per Ruiz.
Albiol: 7. Il rigore è un regalo generoso all’Inter, Raul sfiora appena Icardi che si lascia cadere. E’ l’unica macchia su una prova sontuosa ricca di letture preventive, gestione del reparto, regie e seconde battute per mettere il cemento sugli errori dei compagni. Da confermare senza se e senza ma.
Koulibaly: 7. Un giallo evitabile per un intervento sullo sgusciante Politano, ma il cartellino non lo condiziona. Un’altra prestazione sublime ricca di intese marmoree con Albiol e di salvataggi importanti come quando nega la gioia del gol a D’Ambrosio alzando oltre la traversa un pallone destinato alla rete a Karnezis battuto. Bionico! La Lega di Serie A lo premia come miglior difensore del campionato e la gente gli concede l’ennesima standing ovation. Dall'84' Luperto: sv. Buone giocate in rinvio nei minuti finali.
Ghoulam: 6,5. In netta crescita, è una nota lieta del match tra presente e soprattutto futuro: Ancelotti potrà contare il prossimo anno su un top player. Quando spinge è spesso inarrestabile.
Callejon: 6,5. Si accentra per fare spazio alle scorribande di Malcuit con il quale l’intesa ad elastico è solida. Solite letture tattiche da maestro e un arcobaleno su cui si esalta il folletto Mertens che segna di testa.
Allan: 6,5. Ancelotti gli affida il duplice compito di accorciare la squadra e di trovare geometrie. Qualcosa in più rispetto ad un passato fatto di corse ed incursioni. Con la testa a posto è un pilastro del Napoli che verrà. Resterà? Parigi val bene una messa?
Fabian: 7,5. Una doppietta fatta di potenza, qualità tecnica e capacità di intuire l’inerzia dell’azione. Da centrale alterna momenti di gioia ad altri di apnea, ma quando si allarga diventa devastante. Avesse anche il destro…
Zielinski: 7,5. E’ lui a sbloccare la partita con una sassata imprendibile all’incrocio dei pali. Un moto perpetuo, palla al piede è una valanga a cui si aggrappano le ripartenze del Napoli. Giocasse sempre così…
Mertens: 7. E’ il vero leader del Napoli, Milik lo ha confessato tempo fa. Se la sua lampadina è accesa ne beneficia tutta la squadra. Allegro, pimpante, gioca da prima punta e da 10 classico. Il pubblico gli concede il coro di Maradona: “Olè olè olè, Ciro, Ciro”. Hamsik è 13 gol più su nella classifica dei cannonieri di tutti i tempi del Napoli. Serve almeno un’altra stagione. Dall’Younes: sv. Ha voglia di lasciare il segno e per poco non ci riesce.
Milik: 5. Divora tanti gol in sequenza, non ha il graffio del bomber di razza. Ci mette tanto impegno, tuttavia gli manca il tempismo giusto sia dentro che fuori dall'area dove talvolta risulta più prezioso in manovra. Dal 76' Insigne: sv. Una pennellata per Callejon e una giocata che sfiora l'incrocio. Ancelotti dovrà trovargli il vestito giusto in caso di rinnovo.
Ancelotti: 7. Si rivede il Napoli della prima parte di stagione: squadra attenta, elastica, capace di fraseggi e verticalizzazioni. Tanta cattiveria sotto porta e attenzione massima in ogni contrasto. Quella di stasera è la base del prossimo anno? Staremo a vedere. Le sensazioni sono comunque positive.








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