Napoli-Genoa, pagelle: Mertens illude, Ghoulam arranca. Allan irriconoscibile, male anche Hysaj
Ancelotti: 5,5. Se i calciatori del Napoli non hanno personalità, il tecnico può aiutarli a migliorare, ma nessuno è attrezzato per fare miracoli.
Chi si aspettava un Napoli brillante e pronto a riscattare la bruttissima prova di Empoli, è rimasto certamente deluso. La squadra di Ancelotti non va oltre il pari contro un ottimo Genoa che è riuscito a sfiorare anche l'impresa nonostante l'inferiorità numerica per tre quarti di gara dopo l'espulsione di Sturaro per fallo su Allan. Serve un'iniezione di adrenalina in vista del doppio match con l'Arsenal: il Napoli ha bisogno di un cambio di passa sul piano mentale.
Karnezis: 6,5. Un paio di buone parate, poi capitola sul diagonale volante di Lazovic perfettamente imbeccato da Pandev. Neutralizza con bravura una sortita di Kouamè.
Hysaj: 5,5. Dopo buone prove offerte nelle ultime settimane, anche lui ha perso smalto e precisione: troppe le sbavature tra passaggi e appoggi. Poche le sovrapposizioni e non ottimale il feeling con Callejon. Dall’87’ Ounas: sv. Due tiracci sparacchiati alle stelle e poco più.
Maksimovic: 5,5. Lento e poco diligente nelle chiusure dei varchi centrali. Meglio quando c’è da impostare che quando c’è da difendere e marcare.
Koulibaly: 6. Solo un Radu in versione mondiale gli nega la gioia del gol dopo che aver letteralmente sradicato un pallone dai piedi di Kouamè involandosi in area. Nel primo tempo anche lui balla in difesa e soffre a campo aperto come raramente gli capita.
Ghoulam: 5. Chi si aspettava di rivederlo già in grande spolvero è rimasto deluso. Pandev illumina, Faouzi si perde il taglio di Lazovic. Nemmeno il sinistro è caldissimo quando c’è da crossare. Dal 77' Mario Rui: sv. Pochi minuti per lasciare il segno sulla partita e sull’erba. Poche sgroppate, pochi cross
Callejon: 6. Sbaglia un gol a pochi passi da Radu: sull’assist di Mertens sceglie di piazzarla di piatto e non di calciare di potenza. Gol mancato, gol subito. Tatticamente tra i migliori, ma dov’è la novità?
Allan: 5,5. Il brasiliano formato Champions è solo un lontanissimo ricordo. Corre, ma non è più lui: sbaglia troppi passaggi e non vince tutti i duelli come un tempo. Dal 68' Insigne: 6-. Entra lui e in attacco si vedono i primi rifornimenti giusti. Gli errori non mancano, finisce nella morsa della fretta e le imprecisioni non mancano.
Fabian: 6,5. Il faro del gioco, tocca una infinità di palloni ed è bravo a saltare l’uomo soprattutto al pronti via. Poi cala anche lui alla distanza, ma è forse il migliore del Napoli con l’amico Mertens.
Zielinski: 5,5. Non si capisce quale sia inizialmente il suo ruolo: fa fatica a trovare le misure. Meglio quando entra Insigne e va ad agire centralmente con Fabian. Gli manca l’ispirazione.
Mertens: 6,5. Con una conclusione a giro, da fuori area, trova l’angolo e porta il Napoli. E’ in palla, prova la giocata e il dribbling. Anche lui commette qualche errore di troppo.
Milik: 5,5. Come bloccato in una tenaglia, prova a venire fuori di testa senza successo. Serata storta anche per lui tra tempi di inserimento e poca potenza.
Ancelotti: 5,5. Se i calciatori del Napoli non hanno personalità, il tecnico può aiutarli a migliorare, ma nessuno è attrezzato per fare miracoli. Nella testa dei calciatori c'è solo l'Arsenal, ma così si rischia di arrivare non in forma ottimale al doppio confronto.








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