Mkhitaryan graziato e Anguissa condizionato, Conte conosce la differenza tra Inter e Napoli
Inter-Genoa, segna il presunto bestemmiatore Lautaro Martinez e in campo fa quel che vuole, impunito, il centrocampista diffidato Mkhitaryan.

L'Inter, dunque, si gode il primato in classifica in vista della sfida cruciale al Diego Armando Maradona contro il Napoli. La squadra di Simone Inzaghi, infortunati a parte, arriva a ranghi completi ma con polemiche, legittime, dopo un episodio nel successo casalingo contro il Genoa che avrebbe privato l'allenatore nerazzurro di una pedina chiave del centrocampo.
L'Inter aveva 3 giocatori diffidati e tra questi Mkhitaryan protagonista di un intervento non punito ad inizio del secondo tempo dal direttore di gara. L'armeno perde palla sulla trequarti difensiva del Genoa, nel tentativo di rimediare all'errore ferma la ripartenza degli avversari con un fallo da dietro su Miretti: il giallo, obbligatorio come da regolamento, non è arrivato. Nessuna sanzione, dunque, da parte del signor Piccinini e quindi a Napoli l'armeno ci sarà.
Una vera e proprio vergogna! E non va dimenticato che Lautaro Martinez, autore del gol dell'Inter contro il Genoa, è stato graziato perché non c'erano le prove audio di una presunta bestemmia dopo la sconfitta contro la Juventus. Eppure le immagini sembravano chiarissime. Antonio Conte, contro il Como, a differenza di Inzaghi, ha risparmiato Anguissa, lo ha lasciato in panchina perché diffidato. Poi lo ha schierato nella ripresa. Il tecnico, evidentemente, conosce la differenza che passa tra allenare il Napoli e l'Inter. E non solo.







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