Il detto napoletano perfetto per il periodo, il bluff di Conte e il grido di quando era alla Juve
Il Napoli è lì per raggiungere l'obiettivo stagionale del ritorno in Champions, ma nessuno impedisce alla squadra di lottare per qualcosa in più.

Antonio Conte è sembrato un po' spento dopo gli ultimi risultati del Napoli: tre pareggi ed una sconfitta nelle ultime quattro partite. In conferenza stampa il tecnico dei partenopei sembra rassegnato in relazione alle possibilità di vincere lo scudetto.
E così risponde alle domande sul futuro in maniera sibillina, ricorda a tutti che la squadra con lui ha già recuperato 40 punti all'Inter rispetto all'ultima catastrofica stagione e che non sarà facile restare mentalmente in alta quota e non è detto che i suoi uomini ci riusciranno. Insomma, c'è un detto napoletano perfetto per sintetizzare il momento: "Chi pecora se fa, 'o lupo s’ ‘o magna". E' inutile tradurre, il senso è chiarissimo così come "'A cuntentezza vene da 'o core". Il Napoli è lì per raggiungere l'obiettivo stagionale del ritorno in Champions, ma nessuno impedisce alla squadra di lottare per qualcosa in più. Se punti alla luna, mal che vada ti ritroverai tra le stelle. Se punti più giù, rischi di scivolare più in basso.
Conte evidentemente bluffa perché da uno come lui tutto ci si può aspettare, tranne che la rassegnazione. Il fuoco cova sotto la cenere perché nella testa c'è un solo pensiero e basta: dare battaglia fino a quando ce n'è. E' sufficiente ricordare cosa disse una volta ai suoi calciatori quando era alla Juventus, in relazione agli avversari, ovvero al Milan: "Devono vincere lo scudetto? Devono sputare sangue fino all'ultima giornata".








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