"Giovane seguito da altri due club italiani, ma lui voleva il Napoli". Il retroscena

Giovane è stato il primo acquisto di una sessione invernale bloccata dal vincolo del saldo zero. A tal proposito, sono emersi dei retroscena sulla trattativa che lo ha portato al Napoli.
Nel bilancio finale di una sessione di mercato complessa, fatta di paletti, incastri e formule "creative", a causa del vincolo del saldo zero - che, di fatto, ha bloccato la campagna acquisti - il Napoli può almeno rivendicare una linea chiara: idee precise, tempi lunghi ma obiettivi centrati.
E tra le operazioni che raccontano meglio questo approccio c'è senza dubbio l'arrivo di Giovane dal Verona, un acquisto che dice molto più di quanto sembri a prima vista. A fare luce sui retroscena è stato Fabrizio Romano, esperto di calciomercato internazionale, che ha spiegato come l'operazione Giovane sia stata il frutto di una strategia paziente ma determinata da parte del club azzurro. Non un colpo last minute improvvisato, bensì una scelta ponderata, costruita nel tempo e portata a termine nel momento giusto.
Ecco le sue parole: "Passando alle operazioni in entrata, il Napoli ha cercato un esterno con grande insistenza. È arrivato Giovane dal Verona con una formula creativa: titolo definitivo a costi bassi e bonus per arrivare a un pacchetto complessivo da circa 20 milioni di euro. Lazio e Roma lo avevano seguito, l'Atalanta no. Giovane ha aspettato il Napoli e l'operazione si è chiusa rapidamente", conclude il giornalista spiegando come anche la volontà del calciatore ha contribuito molto nella riuscita della trattativa.






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