Fassone racconta: "Lavezzi era indisciplinatissimo, con lui ci fu il mio record di multe"
L'ex dirigente del Napoli ha riferito degli interessanti aneddoti in merito ad Ezequiel Lavezzi, ex idolo della tifoseria azzurra.

Durante il workshop “Il Rapporto col Calciatore” organizzato da Piace Formazione, Marco Fassone ha rilasciato queste dichiarazioni. Nel corso della sua lunga carriera è stato anche dirigente della SSC Napoli ai tempi di Ezequiel Lavezzi, idolo dei tifosi azzurri.
L'aneddoto di Fassone su Lavezzi
Fassone ha raccontato: "Negli anni a Napoli avevamo una bellissima squadra, con i tre tenori Cavani, Lavezzi e Hamsik. Lavezzi era indisciplinatissimo, era perennemente in ritardo, amava uscire, richiedeva particolari attenzioni. Con Mazzarri e Bigon mi chiesero di occuparmi io della situazione e con lui è stato il mio record di multe. Ma era un caso di armonia, perché ha sempre giocato benissimo".
"A Milano mi trovai a dover gestire l’uscita dal mondo del calcio giocato di Zanetti, che era il capitano di mille battaglie, per farlo diventare vice-presidente. Quell’estate con Pupi fu complicata, anche se lui voleva fare il dirigente".
"Poi ci fu la rocambolesca trattativa di Donnarumma al Milan, l’anno in cui arrivai. Raiola faceva interessi suoi, non voleva che rinnovasse per buttare la palla in tribuna e vedere cosa succedesse. Poi il rinnovo fece felice Gigio e il Milan", ha concluso.








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