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Alisson, il papà: "A Napoli per restarci! Spero che giochi con il Genoa. Jesus e Neres importanti. Sa tutto di Careca"

Ady, padre di Alisson Santos, in esclusiva ad AreaNapoli.it. Intervista al papà dell'esterno brasiliano arrivato dallo Sporting: "Quando ha saputo dell'interesse del Napoli non ci ha pensato due volte".


Gianluca VitaleGianluca VitaleGiornalista

06/02/2026 21:02 - Interviste
Alisson, il papà: A Napoli per restarci! Spero che giochi con il Genoa. Jesus e Neres importanti. Sa tutto di Careca

Un figlio d'arte ed un cittadino del mondo. "Alisson ha vissuto in vari paesi, ma è a Napoli per restarci" Lo assicura un altro Santos, 'Ady', il papà del nuovo funambolo azzurro. E' un ragazzo deciso, ci racconta, che non si perde tra vorrei e mezze intenzioni. Una storia, la loro, che invita al pensiero. Hanno girato tanto, i Santos. Hanno visto, condiviso, imparato. Una misticanza di culture e sogni, prima dell'approdo in Campania. La redazione di AreaNapoli.it ha il piacere di presentarvi l'Alisson uomo e giocatore, spiegato in esclusiva da chi lo conosce da vicino.


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Alisson Santos al Napoli: le parole del padre

Grazie per il suo tempo, Ady. Va bene se la chiamiamo Ady? "Adailton Santos, ma anche Ady dos Santos. Adailton Santos, se preferite". Inizia così la nostra chiacchierata con il genitore del talento sbarcato a Napoli per circa 20 milioni: 3,5, quelli che Giovanni Manna ha concordato con lo Sporting CP per il prestito oneroso, più 16,5 di diritto di riscatto esercitabile in estate, con qualche bonus accessorio. 


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Il promettente Alisson dà spettacolo in allenamento. Dov'è intanto la famiglia?

"Non siamo ancora venuti a Napoli. Io vivo a Caatiba, Bahia, e sua madre vive a Vitória da Conquista, sempre a Bahia. Siamo separati, o meglio divorziati: ognuno di noi ora vive la propria vita, ma manteniamo un buon rapporto di amicizia. Aldia Silva de Almeida dovrebbe andarlo a trovare tra qualche giorno, e credo che tra qualche settimana verrò anch'io".

A Napoli per crescere con Conte. E' la piazza giusta?

"Appoggiamo la sua scelta. In Italia sono già stato a Milano e Roma, e sarà un vero piacere visitare Napoli. Ho cercato informazioni e ho visto che la città è molto bella. Quando Alisson ha saputo dell'interesse del Napoli, non ci ha pensato due volte prima di decidere; sappiamo tutti che grande club sia il Napoli e chi lo allena...".

Vi ha raccontato qualcosa dei suoi primi giorni?

"È felicissimo di tutto quello che sta succedendo nella sua vita e nella sua carriera professionale. Il Napoli, racconta ad AreaNapoli.it, è una società blasonata, rinomata in Italia ed anche a livello mondiale. È molto contento della città. Spero che possa dare il massimo per aiutare il suo nuovo club a raggiungere ciò che merita".

Si è presentato con un video in italiano, molto apprezzato dai tifosi. Sembra un ragazzo genuino e solare.

"E' così di carattere: Alisson è una persona sempre allegra, a cui piace interagire con le persone. Ha una personalità molto forte. I tifosi possono stare tranquilli che darà il massimo per aiutare la sua squadra raggiungere buoni risultati".

Buon sangue non mente. Che calciatore era Ady?

"Giocavo come numero 10, centrocampista offensivo. Ero piuttosto intelligente, il tipo di centrocampista che manda gli attaccanti al gol. Ero bravo sui calci piazzati, battevo bene punizioni e calci d'angolo".

Il Napoli è senza De Bruyne. Ci fa un pensierino?

"Rsrsrs (ride, ndr)".

Più forte papà Ady o Alisson?

"Non ho dubbi: Alisson sarà migliore di me. È particolarmente veloce nell'uno contro uno; serve più di un difensore per marcarlo, perché è rapidissimo".

Un papà che ha giocato nel Santos, come Careca. Conosce Careca e Alemao? Di qui sono passati Altafini e Vinicio.

"Il Napoli ha splendidi trascorsi con giocatori brasiliani leggendari, proprio come Careca e Alemao, senza dimenticare la Leggenda (con la l maiuscola) che è stata e sarà sempre Diego Maradona! Proviamo grande rispetto per questi tre idoli del Napoli. Alisson sa tutto di loro".

Dal Brasile alla Champions. Una bella storia di chi è partito dalle serie minori e ce l'ha fatta. 

"Il fratello Alisson ha iniziato la sua carriera in una grande squadra chiamata Esporte Clube Vitoria, nota nel calcio brasiliano per aver formato grandi calciatori, anche di livello mondiale, come come Bebeto (attaccante), Dida (portiere e idolo del Milan), Vampeta (ex giocatore dell'Inter), Edilson 'Capetinha' Júnior (ex giocatore del Parma) e altri. Alisson ha giocato anche per il Nautico e il Figueirense; tutti questi club hanno una lunga storia nel calcio brasiliano e hanno militato e militano tuttora nella Serie A e nella Serie B del campionato del nostro paese. Lì si è fatto le ossa prima di trasferirsi in Portogallo".

Quanto è importante avere in squadra Jesus, Neres e Giovane? Hanno già legato?

"Certamente Juan Jesus, David Neres e Giovane sono molto importanti per Alisson; è sempre bello avere dei connazionali nello spogliatoio. E' fondamentale avere un buon rapporto con i compagni: gli permetterà di adattarsi alla vita quotidiana. Parlare la stessa lingua, ma anche imparare quella del posto, è qualcosa di essenziale e lui lo sa. Auguro il meglio ad Alisson e a tutti i suoi giocatori del Napoli".

Com'è stato vivere da giramondo, con un papà che ha giocato in tanti continenti?

"È davvero fantastico poter giocare in paesi diversi... Oltre al Brasile, ho avuto l'opportunità di giocare in Tunisia, Arabia Saudita, Libia e Finlandia. Alisson è già al suo secondo paese da calciatore: prima il Portogallo, ora l'Italia! Sono culture nuove, lingue nuove: è un'esperienza stupenda. Negli anni abbiamo avuto l'opportunità di conoscere modi di parlare e di vivere differenti, tutte cose che impari ad apprezzare anche in futuro. Molti giocatori, quando si ritirano, continuano come allenatori, altri come agenti... Senza dubbio, le lingue e le culture aiutano anche in questo". 

Alisson ha detto di no alla Nazionale Tunisina. E' d'accordo? 

"Riguardo alla decisione di Alisson, quello che posso dire ai tunisini è che i tempi sono cambiati. Ho avuto l'occasione di diventare cittadino tunisino naturalizzato, ho giocato per la squadra più importante della Tunisia, l'Esperance Sportive de Tunis, e ho rappresentato la Nazionale Tunisina in alcune partite. Sono il padre di Alisson e non posso scegliere per mio figlio: sta a lui decidere se accettare o meno di giocare per la Tunisia. Come tutti i giocatori brasiliani, sogna di rappresentare la Selecao. Il pensiero di Alisson non è diverso da quello di altri nati in Brasile: vuole indossare 'amarelinha' della Nazionale Brasiliana. Ha un potenziale enorme, credo in lui e lo sostengo indipendentemente dalla decisione che prenderà".

Sabato c'è Genoa-Napoli. Spera nell'esordio?

"Ovvio! Io e i miei amici saremo davanti al televisore per guardare insieme la partita. Faremo il tifo per lui: speriamo di assistere ad una grande prestazione di tutto il Napoli".

Alisson a Napoli è in prestito. Vuole guadagnarsi il riscatto?

"State certi che Alisson darà il massimo per poter giocare e rimanere a lungo nel Napoli. Darà tutto per il Napoli".

I tifosi lo hanno soprannominato "Super Santos", come il pallone ispirato al Mondiale del '62 vinto dal Brasile: sembra un segno.

"Speriamo gli porti fortuna!", conclude l'ospite di AreaNapoli.it.


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Gianluca VitaleGianluca Vitale
Giornalista dal 2013, iscritto all'ODG Campania e titolare di Carte de Presse Internationale IFJ. Ha lavorato con più redazioni online sul Calcio Napoli. Specializzato in esclusive e calciomercato.
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