De Laurentiis voleva una coppia d'attacco da sogno, ma non è mai riuscito a comporla
Aurelio De Laurentiis nei suoi ventuno anni alla guida della SSC Napoli voleva una coppia d'attacco da sogno, ma non è mai riuscito a comporla.

Napoli è sempre stata una fucina di grandi talenti, anche se molti poi sono esplosi in altre squadre, lontano dalla città d'origine. Basti pensare a Totò Di Natale, genio indiscusso degli anni duemila, che la maglia azzurra durante la sua carriera non l'ha mai sfiorata.
Eppure il Napoli di De Laurentiis aveva in mente di comporre in azzurro la coppia da sogno dell'Udinese, Quagliarella-Di Natale, ma la bramosia del presidente è rimasta tale. Ci aveva provato con il patron dei friulani Pozzo, ma in realtà fu proprio l'attaccante a scegliere di restare in bianconero, rifiutando - in quegli anni d'oro - persino la proposta della Juventus, club più titolato del panorama calcistico nazionale.
L'ex giocatore originario di Pomigliano d'Arco rivelò che qualche volta ha saltato le trasferte in terra partenopea per non far dispiacere i suoi fratelli che tifavano per la squadra azzurra: "Credo di averci giocato sette, otto volte. Sono tanto tifoso, e a Napoli c’erano i miei fratelli, mi dispiaceva… Ridendo e scherzando, gli ho segnato nove gol, sei in due partite". In realtà se lui non è arrivato in maglia partenopea è per una questione di pressioni. Non è vero che il Napoli non lo ha mai voluto, tutt'altro. De Laurentiis sognava la coppia d'oro allo Stadio San Paolo, ma non riuscì mai a comporla.
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