Ziliani: "Gigantesca bufala, è una pu**anata colossale"
Paolo Ziliani, attraverso la sua pagina X, ha messo in evidenza la situazione delicata che stanno vivendo Dazn e l'emittente satellitare Sky.

Paolo Ziliani, giornalista del Fatto Quotidiano, attraverso il suo profilo X si sofferma su Dazn e Sky, evidenziando: "Il dramma del calcio francese che ricomincia con i diritti-tv invenduti e i rischi del nostro calcio per la politica ottusa di DAZN e Sky. Se gli abbonati sono troppo pochi, crolla tutto. Capitò nel 2021 in Francia, con Mediapro che sognava 3,5 milioni di clienti, si ritrovò con 600 mila, mollò tutto e fallì; ma potrebbe succedere presto anche da noi visto che la politica seguita dai nostri mammasantissima è dissanguare ogni anno di più i pochi abbonati superstiti. Dopo il nuovo, scriteriato, ingiustificato aumento dei prezzi degli abbonamenti di DAZN, con l’inizio della nuova stagione calcistica (1 luglio 2024-30 giugno 2025) sono arrivati anche gli aumenti di Sky, nella misura del 20 %: e davvero c’è da sperare che i reggitori del calcio italiano sappiano quel che fanno, perché il rischio di restare con ancora meno abbonati - succhiando il sangue ai pochi superstiti - è altissimo".
Poi aggiunge: "Il filone catastrofico non mi appassiona più di tanto: ma sul Fatto Quotidiano ho voluto ricordare, nei giorni scorsi, quel che sta accadendo nel calcio francese; che il 16 agosto vedrà prendere il via la Ligue 1 con i diritti televisivi che ancora non sono stati venduti. Direte: da noi però questo è appena successo, addirittura per un quinquennio, dal 2024 al 2029. Che c’entra dunque la Serie A con la Ligue 1? C’entra moltissimo. Perché la crisi del calcio francese è nata proprio per problemi legati ai diritti-tv: gli spagnoli di Mediapro, che li detenevano, si ritrovarono nell’autunno del 2021 con soli 600 mila abbonati a fronte dei 3,5 milioni preventivati (un sesto dell’obiettivo prefissosi), smise di pagare i club e diede il via alla valanga che oggi sta precipitando a valle rischiando di travolgere tutto e tutti".
"Ebbene, poiché anche da noi il problema è legato al numero degli abbonati - del tutto insufficiente anche se DAZN si rifiuta di comunicarlo -, che sono pochi e nonostante questo ogni anno vengono strozzati da aumenti di prezzo insensati, il tutto nella speranza che i fruitori del calcio in modalità “pezzotto” (leggi: pirateria) comprendano lo sbaglio, si cospargano il capo di cenere e corrano in massa ad abbonarsi a DAZN e a Sky, è di tutta evidenza che il rischio è che DAZN possa andare incontro alla fine fatta da Mediapro in Francia: troppi pochi abbonati, attività in perdita, tanti saluti a baracca e burattini. Tornerò presto sull’argomento anche per chiarire la gigantesca bufala della pirateria che a detta dei nostri mammasantissima, l’ad della Lega De Siervo in testa, sarebbe la causa prima e unica di tutti i mali del calcio italiano: se mi passate il francesismo, una pu**anata colossale". Ha concluso Ziliani.
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