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Ziliani: "Gigantesca bufala, è una pu**anata colossale"

Paolo Ziliani, attraverso la sua pagina X, ha messo in evidenza la situazione delicata che stanno vivendo Dazn e l'emittente satellitare Sky.


Gaetano BrunettiGaetano BrunettiGiornalista

29/06/2024 14:25 - Altre notizie
Ziliani: Gigantesca bufala, è una pu**anata colossale

Paolo Ziliani, giornalista del Fatto Quotidiano, attraverso il suo profilo X si sofferma su Dazn e Sky, evidenziando: "Il dramma del calcio francese che ricomincia con i diritti-tv invenduti e i rischi del nostro calcio per la politica ottusa di DAZN e Sky. Se gli abbonati sono troppo pochi, crolla tutto. Capitò nel 2021 in Francia, con Mediapro che sognava 3,5 milioni di clienti, si ritrovò con 600 mila, mollò tutto e fallì; ma potrebbe succedere presto anche da noi visto che la politica seguita dai nostri mammasantissima è dissanguare ogni anno di più i pochi abbonati superstiti. Dopo il nuovo, scriteriato, ingiustificato aumento dei prezzi degli abbonamenti di DAZN, con l’inizio della nuova stagione calcistica (1 luglio 2024-30 giugno 2025) sono arrivati anche gli aumenti di Sky, nella misura del 20 %: e davvero c’è da sperare che i reggitori del calcio italiano sappiano quel che fanno, perché il rischio di restare con ancora meno abbonati - succhiando il sangue ai pochi superstiti - è altissimo".

Poi aggiunge: "Il filone catastrofico non mi appassiona più di tanto: ma sul Fatto Quotidiano ho voluto ricordare, nei giorni scorsi, quel che sta accadendo nel calcio francese; che il 16 agosto vedrà prendere il via la Ligue 1 con i diritti televisivi che ancora non sono stati venduti. Direte: da noi però questo è appena successo, addirittura per un quinquennio, dal 2024 al 2029. Che c’entra dunque la Serie A con la Ligue 1? C’entra moltissimo. Perché la crisi del calcio francese è nata proprio per problemi legati ai diritti-tv: gli spagnoli di Mediapro, che li detenevano, si ritrovarono nell’autunno del 2021 con soli 600 mila abbonati a fronte dei 3,5 milioni preventivati (un sesto dell’obiettivo prefissosi), smise di pagare i club e diede il via alla valanga che oggi sta precipitando a valle rischiando di travolgere tutto e tutti".


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"Ebbene, poiché anche da noi il problema è legato al numero degli abbonati - del tutto insufficiente anche se DAZN si rifiuta di comunicarlo -, che sono pochi e nonostante questo ogni anno vengono strozzati da aumenti di prezzo insensati, il tutto nella speranza che i fruitori del calcio in modalità “pezzotto” (leggi: pirateria) comprendano lo sbaglio, si cospargano il capo di cenere e corrano in massa ad abbonarsi a DAZN e a Sky, è di tutta evidenza che il rischio è che DAZN possa andare incontro alla fine fatta da Mediapro in Francia: troppi pochi abbonati, attività in perdita, tanti saluti a baracca e burattini. Tornerò presto sull’argomento anche per chiarire la gigantesca bufala della pirateria che a detta dei nostri mammasantissima, l’ad della Lega De Siervo in testa, sarebbe la causa prima e unica di tutti i mali del calcio italiano: se mi passate il francesismo, una pu**anata colossale". Ha concluso Ziliani.


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Gaetano BrunettiGaetano Brunetti
Giornalista pubblicista dal 2012, da sempre amante del giornalismo, in passato ha collaborato tra l'altro con Cronache di Napoli ed Il Roma. Si definisce un reporter libero, on the road.

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