Superlega, Reichart insiste: "Il progetto non è morto! 30 club d'accordo, Agnelli..."
Il legale non demorde e continua a promuovere l'idea di una competizione elitaria per le società più ricche in Europa.

All'indomani del comunicato della Corte di Giustizia Europea sulla SuperLega, l'avvocato Bernd Reichart, a capo della società che porta avanti il progetto promosso da Juventus, Real Madrid e Barcellona, è intervenuto al Nueva Economia Forum per tornare sull'argomento: "Quello espresso ieri - si legge su TuttoJuve - è un parere del general counsel, la sentenza arriverà nella primavera del prossimo anno. La Superlega non è morta, anzi: tutt'altro...".
Il legale ha poi aggiunto: "Ieri batosta per noi? La SuperLega non è affatto morta. È molto viva. Vogliamo migliorare il calcio e per questo dialoghiamo con tutte le parti. Vogliamo ripristinare l'entusiasmo e fornire una struttura economica maggiormente adeguata. Club contrari alla Superlega? Il sistema UEFA esiste da 70 anni. Nelle ultime settimane abbiamo parlato con 30 club e stanno perdendo la paura. Vogliono un cambiamento nella governance e nel controllo finanziario".
E ancora: "Il significato del parere della UE di ieri? È un parere non vincolante. La UEFA non può essere tutto allo stesso tempo. È un giudice e un partito. Regolamenta e ammette o meno la partecipazione. Qualcosa di incredibile. Decide chi accede al mercato o meno. Stiamo lavorando su tale opinione. Deve aprire il mercato e stabilire alcune regole. Il rapporto lo ammette. La posizione di Agnelli dopo le dimissioni del CdA della Juve? Avrebbe voluto essere qui".








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