Spalletti (ora) prima tifoso di Insigne, ma dopo? Il "caso" Totti

Lorenzo Insigne, attaccante e capitano del Napoli, ha il contratto in scadenza con il sodalizio campano. Al momento le parti non hanno raggiunto ancora una intesa.
Le dichiarazioni rilasciate dal procuratore di Lorenzo Insigne, Vincenzo Pisacane, hanno creato un acceso dibattito. L'operatore di calciomercato, contattato da diverse testate giornalistiche, ha fatto chiarezza sulla proposta del Napoli al Magnifico per quello che concerne il rinnovo del capitano: non cinque milioni, ma poco più della metà. Si tratterebbe, secondo quanto affermano alcune fonti molto accreditate, di circa 3.5 milioni di euro per i prossimi quattro anni. Una proposta francamente irricevibile oggi che l'attaccante riesce a fare ancora la differenza.
Perché il Napoli ha offerto così "poco" a Insigne? In primo luogo, naturalmente, c'è la volontà della società di ridurre il tetto ingaggi. Ma non solo. Il club ritiene che la proposta economica sia corretta in previsione anche del futuro. Lorenzo, a giugno, avrà 31 anni. Di conseguenza si avvia a vivere le ultime stagioni della sua carriera e probabilmente calerà anche il suo rendimento.
Una riflessione va fatta anche su Luciano Spalletti. Il mister è ora il primo sostenitore di Lorenzo Insigne, ma lo sarà anche in futuro? Si pensi al "caso" Totti. L'ex giallorosso, nella prima esperienza di Spalletti a Roma, fu trattato con i guanti dall'allenatore. I rapporti si incrinarono quando "Er Pupone", pur mantenendo le sue straordinarie qualità, a causa soprattutto dell'età, ebbe un minutaggio assai ridotto. Da lì la querelle con il mister toscano. Ecco: Insigne non può diventare un peso così come lo fu Totti negli ultimissimi anni della sua carriera...








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