Ultimo sforzo Napoli, Manna sa qual è il colpo che può cambiare l'attacco di Allegri

Mancano pochi giorni alla fine del calciomercato ed il club partenopeo ha la possibilità di chiudere un'operazione importante per essere più competitivi.
Dopo la vittoria del Napoli a Marassi contro il Genoa, tifosi e analisti si chiedono: la squadra di Max Allegri è davvero completa per poter essere considerata all'altezza di competere per lo Scudetto e per fare strada nella Champions League che sta per iniziare?
Ultimo sforzo Napoli, Manna sa qual è il colpo che può cambiare l'attacco
C'è la netta sensazione, in tal senso, che agli azzurri manchi un pezzo in attacco. E il nome giusto è senza dubbio Gabriel Jesus. Il brasiliano dell’Arsenal resta uno dei grandi obiettivi di Giovanni Manna per completare il reparto offensivo. Prima, però, bisogna fare spazio nella rosa e nei conti. E la Serie A ha già dimostrato quanto possa essere relativo giudicare un attaccante soltanto attraverso il rendimento in Premier League. Il mercato, soprattutto negli ultimi giorni, diventa un gioco di incastri. E quello del Napoli sembra ormai abbastanza chiaro: completare alcune operazioni in uscita per provare a piazzare il colpo che alzerebbe ulteriormente il livello della rosa.
Varietà offensiva per Allegri, serve un centravanti diverso da Hojlund
Il nome, come detto, è quello di Gabriel Jesus. Non è più soltanto una suggestione estiva. Giovanni Manna ha confermato pubblicamente l’apprezzamento del Napoli per l’attaccante brasiliano, spiegando allo stesso tempo che per intervenire ancora sul mercato sarà necessario liberare spazio. Jesus non sarebbe semplicemente un altro centravanti da aggiungere alla rosa. Sarebbe soprattutto un attaccante con caratteristiche differenti rispetto a Rasmus Hojlund. Il danese dà profondità, fisicità, attacca gli spazi e può rappresentare il riferimento centrale. Jesus sa invece muoversi lungo tutto il fronte offensivo, può partire più largo, venire incontro, dialogare con i compagni e creare superiorità attraverso tecnica e movimento. Più che due alternative per una maglia, sarebbero due soluzioni differenti a disposizione di Allegri. E, in determinate partite, potrebbero persino giocare insieme.
Malen sta alla Roma come Gabriel Jesus potrebbe stare al Napoli
C’è poi un aspetto da non sottovalutare. Negli ultimi anni abbiamo imparato che il rendimento di un calciatore in Premier League non può essere automaticamente utilizzato per prevedere ciò che potrebbe fare in Serie A. Ritmi, spazi e caratteristiche tattiche rendono il campionato inglese un mondo diverso dal nostro. Il caso di Donyell Malen alla Roma è significativo. Arrivato in Italia dopo l’esperienza inglese, ha trovato condizioni nelle quali velocità, tecnica e capacità di attaccare gli spazi sono diventate armi importanti. Gabriel Jesus è un calciatore diverso, ma il principio potrebbe essere lo stesso. A 29 anni possiede esperienza internazionale, qualità tecnica e un curriculum che non ha bisogno di grandi presentazioni. Il fatto che nell’Arsenal il suo spazio si sia ridotto non significa necessariamente che si sia ridotto anche il valore del giocatore. Al contrario, potrebbe essere proprio questa situazione a creare un’opportunità di mercato per il Napoli. Per trasformarla in un’operazione concreta, però, serve il lavoro meno affascinante e forse più complicato: vendere. Manna deve trovare la quadra nelle numeriche della rosa e negli economics necessari per consentire al Napoli un ultimo investimento importante.
Il tassello che manca ai partenopei
È probabilmente qui che si giocherà la vera partita di questo finale di mercato. Il Napoli ha già in Hojlund un centravanti importante. Gabriel Jesus aggiungerebbe qualcosa che oggi manca: imprevedibilità, capacità di muoversi in zone diverse del campo ed esperienza internazionale per affrontare una stagione lunga e su più fronti. Non sarebbe una scommessa su un giovane da aspettare e neppure un acquisto fatto semplicemente per completare l’organico. Sarebbe un giocatore che, ritrovando continuità e fiducia, potrebbe avere sulla Serie A un impatto superiore a quello suggerito dalle sue ultime stagioni inglesi. La storia recente del nostro campionato ci dice che è già successo. Adesso tocca a Manna trovare gli incastri giusti. Se ci riuscirà e ci saranno ancora le condizioni per portare Gabriel Jesus a Napoli, Hojlund e il brasiliano non rappresenterebbero due centravanti per un solo posto. Sarebbero due modi diversi di attaccare. E poter scegliere, durante una stagione, può fare tutta la differenza del mondo.








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