"Rivogliamo il nostro stadio", petizione per ammorbidire il regolamento d'uso del Maradona

E' nata una petizione per cercare di ammorbidire il regolamento d'uso dello stadio Diego Armando Maradona.
"Rivogliamo il nostro stadio", è la petizione nata per cercare di ammorbidire il regolamento d'uso dello stadio Diego Armando Maradona. Ne parla l'edizione odierna de Il Mattino. Se a Napoli si iniziano già a vedere le prime bandiere e striscioni (per non parlare di torte, dolci o piatti salati dedicati ai giocatori azzurri), la situazione allo Stadio Maradona è ben diversa: il regolamento d'uso ha fin qui vietato l'utilizzo di molti "strumenti" del tifoso, come tamburi o fumogeni e coreografie. Per questo motivo è nata la petizione "Rivogliamo il nostro stadio" che vede come uno dei promotori l'avvocato Luigi Tuccillo.
Hanno già firmato la petizione decine di tifosi tra cui il manager ed economista Riccardo Monti lo scrittore Maurizio De Giovanni, il notaio Dino Falconio, Lello Carlino numero uno della griffe Carpisa oltre a Tuccillo. Lo scopo è quello di "ammorbidire" il regolamento d'uso del Maradona, per poter rendere la festa Scudetto e non solo più folcloristica.
La petizione si articola in quattro punti differenti ed è indirizzata anche alle tifoserie delle due Curve: si spazia dalla possibilità di introdurre bandiere azzurre (fin qui "bandite" per via delle aste), passando poi per prendere abitudine di far partire un coro tutti insieme, al decimo minuto un ricordo di Diego e all’87esimo il coro “abbiamo un sogno nel cuore”, magari con l'ausilio di qualche tamburo e megafono. Ultimo la possibilità di una piccola raccolta fondi "per innocenti fumogeni se la Società non lo ritiene un problema visto che in altri stadi non scattano le multe.








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