Plusvalenze Osimhen, intercettazioni non preoccupano il Napoli: tutti i dettagli
Ad oggi, il presidente del club azzurro, Aurelio De Laurentiis, segue la questione con attenzione, ma anche con serenità.

Dopo la penalizzazione in classifica comminata alla Juventus, sui social qualcuno si è interrogato ed ha sollevato due punti di domanda: 1) Perché altre squadre non sono state penalizzate? 2) Il Napoli non ha messo in campo lo stesso meccanismo acquistando Victor Osimhen? A ben vedere, il club azzurro dorm sonni tranquilli. Come riferito dal quotidiano 'La Repubblica', la Procura della Figc chiederà ai colleghi di Napoli le carte dell’indagine legate alle plusvalenze per il passaggio di Osimhen al Lille. Inoltre, ci furono quelli contestuali di Manzi, Palmieri, Karnezis e Liguori al club francese. A tal proposito, giungono nuovi approfondimenti dalla redazione di 'calciomercato.it', che ha avuto accesso ad alcuni documenti.
NESSUNA ILLEICITA' - Secondo il portale, non sono ancora terminate le indagini della Procura di Napoli sulle presunte plusvalenze fittizie per Osimhen in azzurro. Ciò comporta un primo elemento determinante: non è ancora possibile un eventuale passaggio al procuratore Chiné. Che gli atti possano esser girati resta una possibilità intatta. Anche per quanto riguarda il transfer in esame, ci sono delle intercettazioni in ballo. Sempre da quanto emerge da fonti interne, il Napoli è sereno. Ad oggi, nessuna delle intercettazioni raccolte presenta i profili di illiceità tese ad alterazione dei bilanci. Nel materiale, oggi, al vaglio degli inquirenti, non si presentano quei profili per i quali è stata punita la Juventus.
NIENTE IMPUTAZIONI - Il tema è questo: attraverso il materiale intercettato e riscontrato negli uffici bianconeri, gli inquirenti di Torino, attraverso l’inchiesta Prisma, hanno trasmesso determinati atti alla Procura della Figc. Questi elementi sono stati giudicati comportamenti antisportivi per come hanno ‘aggredito’ il calciomercato. soprattutto, sono stati tesi ad alterare i bilanci. L’alterazione del bilancio ha alterato le disponibilità finanziarie. Di conseguenza, anche nella possibilità di strutturare la rosa. Quindi, sul campo di gioco la Juve ha avuto chance con giocatori acquistati che, operando in modo corretto, non avrebbe potuto avere: questo il teorema della Corte d’Appello della Figc che non ha punito la Juve per le plusvalenze in sé.
Questa premessa era d’obbligo per spiegare che se la Procura di Napoli non riscontrerà (come raccontato) elementi ‘imbarazzanti’ nelle intercettazioni, il club azzurro (come crede) non potrà vedersi imputate le condotte imputate e per le quali la Juve è stata punita. Inoltre, l’analisi dei bilanci del Napoli non ha mostrato, prima e dopo l’affare Osimhen motivi per i quali bisognava intervenire con plusvalenze tali da correggere fraudolentemente la rotta.
Ad oggi, Aurelio De Laurentiis segue la questione con attenzione ma anche con serenità.
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