Pietro Puzone, dallo Scudetto con il Napoli alla miseria: "Aiutiamolo, è diventato un clochard"

Pietro Puzone, ex calciatore del Napoli, versa in condizioni difficilissime.
C'è una vicenda molto triste da raccontare ed è relativa ad un ex calciatore del Napoli. Si tratta di Pietro Puzone, 57 anni, in azzurro vinse uno scudetto e una Coppa Italia, pur collezionando pochissime presenze in prima squadra, nemmeno una nella stagione in cui gli azzurri si laurearono per la prima volta Campioni d’Italia. Era un grande amico di Diego Maradona, tra i due, infatti, si era instaurato un forte legame, soprattutto fuori dal campo: il ragazzo di Acerra, cresciuto nelle giovanili del Napoli, era spesso con il fuoriclasse argentino nelle notti all’insegna della trasgressione e della mondanità. E fu ancora lui a organizzare una partita di beneficenza nella sua Acerra per raccogliere fondi e permettere a un bambino di sottoporsi a un’importante operazione chirurgica.
Poi Puzone andò a giocare altrove: Catania, Spezia e Ischia Isolaverde, ultima tappa di una carriera chiusa precocemente nel 1990. E a 30 anni di distanza l’ex calciatore vive ancora ad Acerra, ma attraversa un momento difficile. A segnalare la sua vicenda umana è stato un ascoltatore de La Radiazza, trasmissione in onda su Radio Marte, che ha scritto al conduttore, Gianni Simioli: "Pietro versa in condizioni disumane: è diventato un clochard, dorme sulle panchine e, probabilmente, è malato. Abbiamo segnalato al sindaco questa situazione, ma nessuno è intervenuto".
Il sindaco di Acerra, intervenendo anche lui in trasmissione in collegamento telefonico, ha respinto le accuse d’immobilismo e indifferenza: "Ce ne siamo occupati già a maggio, in piena emergenza Covid. Io stesso notai l’ex calciatore su una panchina, mentre passavo con l’auto, e lo feci avvicinare dal mio autista. Era insieme ad altre due persone, che erano nelle sue stesse condizioni, e solo una di loro ha accettato di essere aiutata". Il primo cittadino, pur non potendo rivelare tutti i particolari della vicenda per non violare la privacy del personaggio, ha proseguito il suo racconto: "Invece con Pietro siamo riusciti un paio di volte a fargli fare una doccia e a fargli indossare vestiti puliti per consentirgli di recarsi al Sert in condizioni decenti, ma purtroppo il colloquio con i dottori non è andato bene. Credo che per aiutarlo sarebbe utile che personaggi che hanno vissuto con lui l’epoca del Napoli di Maradona lo agganciassero e facessero da stimolo per fargli capire che lui è ancora qualcuno e che deve farsi aiutare".






Genoa-Napoli: 0-2, decisivi i cambi di Max! Vergara illumina
Napoli, colpo in attacco: ecco i 3 obiettivi di Manna
Finalmente è fatta! Trattativa chiusa, Allegri accontentato
Gabriel Jesus-Napoli, pro e contro dell'attaccante brasiliano
"1 agosto 1926", coro e testo
"Sono napoletano", coro e testo
Guarda tutti i video pubblicati su AreaNapoli.it

