Napoli: il vero fenomeno dello scudetto non gioca(va)

Cosa è accaduto a quella squadra che, solo pochi mesi fa, dettava legge infliggendo distacchi abissali a tutte le malcapitate avversarie, dalla Lazio (seconda) in giù?
Il Napoli, dopo la pesantissima sconfitta al Diego Armando Maradona contro il Frosinone in Coppa Italia, cercherà di riscattarsi nel match di campionato contro la Roma. Una gara fondamentale considerando anche la folta concorrenza per la zona Champions League. Ma cosa è accaduto a quella squadra che, solo pochi mesi fa, dettava legge infliggendo distacchi abissali a tutte le malcapitate avversarie, dalla Lazio (seconda) in giù? Il mercato ha sicuramente inciso.
Natan non è Kim, Lozano era sicuramente più funzionale dell'attuale Lindstrom. Ma la perdita più grave è stata sicuramente l'addio di Luciano Spalletti. Il toscano aveva ereditato una squadra, quella di Gennaro Gattuso, finita fuori anche dalla Champions. Il mister ha prima centrato il terzo posto lottando per gran parte della stagione per lo scudetto, poi ha vinto il tricolore. Ha saputo ricompattare un ambiente fortemente diviso, ha restituito dignità a calciatori considerati finiti (Juan Jesus) o mai esplosi completamente (Lobotka e in parte anche Osimhen). Il Napoli aveva un fenomeno anche se non giocava: Luciano Spalletti. Sostituirlo con Garcia si è rivelata una scelta completamente errata.






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