Conte non è Spalletti: niente proclami o annunci populisti, ha reso il Napoli grande

Antonio Conte probabilmente lascerà il Napoli dopo due stagioni, proprio come fece Spalletti. Ma c'è una grande differenza tra i due allenatori.
Antonio Conte non ha mai fatto uso di becero populismo. Il tecnico del Napoli ai tifosi ha sempre chiesto rispetto per il suo passato e per l'amore che prova per la Juventus. Per questo non si univa ai saltelli e ai cori del popolo azzurro nè in ritiro nè altrove.
Conte non è Spalletti: niente proclami o annunci populisti
A differenza di Luciano Spalletti, che parlò di anno sabbatico e poi sappiamo come è finita, Conte non ha fatto proclami nè si è lasciato andare a dichiarazioni di facciata per prendere "voti" nel cuore del popolo partenopeo. Entrambi hanno vinto uno scudetto, ma Antonio ha deciso di restare, ha rilanciato, ha reso il Napoli mentalmente forte. Ed infatti è arrivata la Supercoppa italiana oltre al secondo posto che vale la Champions League.
Antonio ha resto il Napoli grande e forte sul piano mentale
Non sappiamo ancora cosa farà Conte il prossimo anno, ma anche lui riceverà la cittadinanza onoraria proprio come Luciano Spalletti. Tuttavia il mister leccese, quasi certamente, non lascerà macerie ed un gruppo scoppiato come qualcuno vuol far passare. Conte lascerà giocatori importanti che ha voluto lui più altri che ha rilanciato e che sembravano ormai spenti dopo aver vinto il terzo scudetto con Luciano. Tanto di cappello a Spalletti, che ha tantissimi meriti; tanto di cappello a Conte, che ha fatto fare un altro salto di qualità al Napoli sul piano mentale.








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